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1 agosto: Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, dottore della Chiesa

Fondatore della Congregazione del SS. Salvatore, nel 1762 fu ordinato vescovo di S. Agata dai Goti, in provincia di Benevento. Papa Pio XII nel 1950 gli conferì il titolo di "celeste Patrono di tutti i confessori e moralisti"

Alfonso Maria de’ Liguori nacque il 27 settembre 1696 a Marinella, nei pressi di Napoli, nel palazzo di villeggiatura di una nobile famiglia: il padre Giuseppe era ufficiale di marina e la madre, Anna Cavalieri, apparteneva al casato dei marchesi d’Avenia. Fu il primo dei loro otto figli e crebbe all’insegna di una rigorosa educazione religiosa, addolcita però da sentimenti di compassione nei riguardi dell’infelicità altrui.

Fino all’età di ventisette anni prevalsero gli studi privati nel campo della musica, delle scienze, delle lingue e del diritto, seguiti da un’iniziale brillante carriera forense. Questa si interruppe improvvisamente per una delusione provata in un processo giudiziario tormentato di falsità.

Sant'Alfonso Maria

Tra il 1723 e il 1732 viene collocato il periodo ecclesiastico con l’ordinazione sacerdotale nel 1726 e l’esercizio ad ampio raggio del ministero. Quando nel 1730 fu mandato a Scala, sopra Amalfi, esplose la sua spiritualità con la fondazione, avvenuta due anni dopo, e la diffusione della Congregazione del SS. Salvatore, successivamente approvata dal papa Benedetto XIV come Congregazione del SS. Redentore.

L’intento era quello, come ci ricorda Marco Benatti, “di imitare Cristo, cominciando dai redentoristi stessi, i quali andavano via via operando per la redenzione di tante anime con missioni, esercizi spirituali e varie forme di apostolato straordinario”.

Mantenendo la carica di Rettore Maggiore della Congregazione, Alfonso fu in seguito ordinato, dal 1762 al 1775, vescovo di S. Agata dei Goti, centro oggi in provincia di Benevento e allora sede episcopale di un’area montagnosa, povera e bisognosa di ogni forma di aiuto, al quale il santo rispose con grande generosità.

Urna di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori nella basilica omonima a Pagani

Ammalato di artropatia deformante e quasi cieco, dopo 12 anni di direzione diocesana, si dimette e si ritirò nella casa dei suoi fratelli a Nocera de’ Pagani, in provincia di Salerno, tra preghiere e meditazioni. Là morì il 1° agosto 1787, non senza avere prima subito la dura tribolazione di uno sdoppiamento dei suoi confratelli, che si ricomposero soltanto sei anni dopo la sua morte.

Alfonso venne beatificato nel 1816 e canonizzato nel 1839. Papa Pio IX lo proclamò dottore della Chiesa nel 1871 a soli 84 anni dalla morte, mentre Pio XII nel 1950 gli conferì il titolo di “celeste Patrono di tutti i confessori e moralisti“. L’urna con le spoglie del santo è conservata nella basilica omonima a Pagani. La sua memoria ricorre il 1º agosto.

Alessio Yandusheff Rumiantseff

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Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Sacerdote cattolico, nato a San Pietroburgo nel 1973, attualmente vive a Roma dove svolge il suo servizio pastorale ed accademico. Dottore in Teologia e professore. Ha compiuto gli studi in genetica a San Pietroburgo, in filosofia in Liechtenstein e in teologia alla Pontificia Università Lateranense e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. È cappellano della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza. Collabora con le riviste teologico-filosofico-storiche "Traditio viva" e "Folia petropolitana" in qualità di redattore e traduttore.

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