IL SANTO DEL GIORNOԑ PRIMO PIANO

1 agosto: Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, dottore della Chiesa

Alfonso Maria de’ Liguori nasce il 27 settembre 1696 a Marinella, nei pressi di Napoli, nel palazzo di villeggiatura della nobile famiglia: il padre Giuseppe è ufficiale di marina e la madre, Anna Cavalieri, appartiene al casato dei marchesi d’Avenia. E’ il primo dei loro otto figli e cresce all’insegna di una robusta educazione religiosa, addolcita però sempre da sentimenti di compassione nei riguardi dell’infelicità altrui.

  Fino a ventisette anni prevalsero gli studi privati nel campo della musica, delle scienze, delle lingue e del diritto, seguiti da una iniziale brillante carriera forense. Questa si interruppe improvvisamente per una delusione provata in un processo giudiziario tormentato di falsità. Tra il 1723 e il 1732 si colloca il periodo ecclesiastico con l’ordinazione sacerdotale nel 1726 e l’esercizio ad ampio raggio del ministero. Quando nel 1730 fu mandato a Scala, sopra Amalfi, esplose la sua spiritualità con la fondazione due anni dopo e poi la diffusione della Congregazione del SS. Salvatore, successivamente approvata dal papa Benedetto XIV come Congregazione del SS. Redentore.

  L’intento è quello, come ci ridoda Marco Benatti, “di imitare Cristo, cominciando dai redentoristi stessi, i quali andavano via via operando per la redenzione di tante anime con missioni, esercizi spirituali e varie forme di apostolato straordinario”.

 Mantenendo la carica di Rettore Maggiore della Congregazione, Alfonso è poi, dal 1762 al 1775, vescovo di S. Agata dei Goti, centro oggi in provincia di Benevento e allora sede episcopale di un’area montagnosa, povera e bisognosa di ogni forma di aiuto, al quale il santo risponde con generosità.

 Ammalato di artropatia deformante e quasi cieco, dopo 12 anni di direzione diocesana, si dimette e si ritira nella casa dei suoi fratelli a Nocera de’ Pagani, in provincia di Salerno, tra preghiere e meditazioni. Là muore il 1° agosto 1787, non senza avere prima subito la dura tribolazione di uno sdoppiamento dei suoi confratelli, che si ricomporranno soltanto sei anni dopo la sua morte.

Alfonso viene beatificato nel 1816 e canonizzato nel 1839. Papa Pio IX lo proclama dottore della Chiesa nel 1871 a soli 84 anni dalla morte, mentre Pio XII nel 1950 gli conferisce il titolo di “celeste Patrono di tutti i confessori e moralisti”. L’urna con le spoglie del santo è conservata nella basilica omonima a Pagani. La sua memoria ricorre il 1º agosto.

Loading...

Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Sacerdote cattolico, nato a San Pietroburgo nel 1973, attualmente vive a Roma dove svolge il suo servizio pastorale ed accademico. Ha compiuto gli studi in genetica a San Pietroburgo, in filosofia in Liechtenstein e in teologia alla Pontificia Università Lateranense e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. E' cappellano della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza. Collabora con le riviste teologico-filosofico-storiche "Traditio viva" e "Folia petropolitana" in qualità di redattore e traduttore.

Articoli Correlati