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11 giugno: San Barnaba, primo vescovo di Milano

Oggi, 11 giugno, la Chiesa celebra San Barnaba. Chiamato apostolo anche se non appartiene al gruppo dei Dodici, Barnaba è considerato il primo vescovo della città di Milano. Di origini giudaiche, nacque con il nome di Giuseppe, la sua fu una famiglia levitica emigrata a Cipro. Proprio per questa discendenza in numerose occasioni visitò Gerusalemme.

Secondo gli Atti degli Apostoli, non molto dopo l’episodio della Pentecoste, vendette tutti i suoi averi e consegnò il ricavato alla Chiesa cristiana appena nata; dopo il battesimo venne rinominato Barnaba, che significa “figlio della consolazione“. Fu proprio lui, divenuto un membro autorevole della prima comunità cristiana, a farsi garante di Saulo di Tarso, ex-persecutore dei cristiani recentemente convertitosi a Damasco, che in seguito venne chiamato Paolo.

Sandro Botticelli, Pala di San Barnaba, 1487ca, Gallerie degli Uffizi (Twitter)

Barnaba fu tra i primi cristiani ad accettare e garantire sulle buone intenzioni dell’apostolo Paolo, che prima della conversione avvenuta a Damasco e del relativo battesimo, si chiamava Saulo di Tarso ed era uno dei principali persecutori dei cristiani. Uno dei primi compiti che venne assegnato a Barnaba fu quello di recarsi nella città di Antiochia per convertire la popolazione locale.

La missione venne condivisa con lo stesso Paolo ed fu un evento assolutamente nuovo visto che fino a quel momento l’opera di evangelizzazione era stata fatta solo tra gli ebrei. Paolo e Barnaba riuscirono ad ottenere risultati straordinari che tuttavia crearono dubbi e timori nella Chiesa di Gerusalemme, tant’è che i due dovettero far ritorno, spiegare quel che stava avvenendo e in che modo erano riusciti a convertire un così alto numero di persone.

Chiarita la questione ripartirono immediatamente per evangelizzare altri popoli, cominciando dalla terra natale dello stesso Barnaba, Cipro, per poi spostarsi in tutta l’Asia Minore ossia l’attuale Turchia. Intorno al 49 dopo Cristo fecero nuovamente ritorno a Gerusalemme per presenziare a un dibattito sulla necessità o meno di costringere i pagani convertitisi al cristianesimo di essere circoncisi. Barnaba e lo stesso Paolo si dichiararono contrari all’iniziativa. Da questo momento le strade dei due si divisero, con Barnaba che insieme a Marco Evangelista si recò nuovamente a Cipro per rimanervi tre anni.

san barnaba

Nel 53 insieme a Pietro iniziò un viaggio che lo portò a Roma. Pietro vi rimase per porre le basi della Chiesa Romana, mentre Barnaba partì quasi subito alla volta del Nord Italia, dove iniziò a convertire centinaia di persone, avviando la costruzione della Chiesa di Milano.

Tuttavia, Barnaba non volle fermarsi a lungo. Dopo aver affidato a Antalone il compito di gestire la chiesa a Milano, ripartì per continuare nella sua opera di evangelizzazione sino a quando nel 61 a Salamina, antica città della parte orientale dell’Isola di Cipro, venne lapidato per mano di alcuni giudei. Secondo alcuni documenti, nel momento in cui venne ucciso aveva tra le mani una bibbia, segno della sua grande fede.

Oggi il suo cranio è conservato nella chiesa di Santa Maria di Grado, annessa al Conservatorio di Santa Rosa da Lima nel comune di Conca dei Marini (Sa). Altre reliquie sono conservate nella Basilica di San Barnaba a Marino, in provincia di Roma.

Alessio Yandusheff Rumiantseff

Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Sacerdote cattolico, nato a San Pietroburgo nel 1973, attualmente vive a Roma dove svolge il suo servizio pastorale ed accademico. Dottore in Teologia e professore. Ha compiuto gli studi in genetica a San Pietroburgo, in filosofia in Liechtenstein e in teologia alla Pontificia Università Lateranense e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. È cappellano della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza. Collabora con le riviste teologico-filosofico-storiche "Traditio viva" e "Folia petropolitana" in qualità di redattore e traduttore.

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