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15 aprile: San Damiano de Veuster, missionario nelle Americhe

Damiano (al secolo Jozef) de Veuster nasce a Tremelo, piccolo comune del Belgio il 3 gennaio 1840. Figlio di contadini fiamminghi, dopo la scuola primaria nel suo paese, Damiano viene inviato a Braine-le-Comte per imparare la lingua francese. Seguendo le orme di uno dei suoi fratelli, entra nel noviziato della Congregazione dei Sacri Cuori a Lovanio assumendo il nome di Damiano: dopo gli studi teologici e filosofici a Parigi, emette i voti perpetui il 7 ottobre 1860. Nell’istituto c’è anche suo fratello Pamphile: ordinato prete nel 1863, non va in missione perché malato e allora Damiano parte al suo posto anche se non è ancora sacerdote. Destinazione le Isole Sandwich, che più tardi si chiameranno Hawaii. Qui completa gli studi e diventa sacerdote nel 1864. Presta servizio pastorale presso diverse parrocchie sull’isola di Oahu proprio mentre il regno delle Hawaii sta affrontando un periodo particolarmente difficile dal punto di vista sanitario: i commercianti stranieri ed i marinai hanno introdotto nell’arcipelago numerose nuove malattie che la popolazione locale non è in grado di affrontare.

Migliaia di persone muoiono a causa di mali come l’influenza e la sifilide, ma anche a causa di una grave epidemia di lebbra. Re Kamehameha IV relega i lebbrosi del regno in alcune colonie situate nel nord dell’isola di Molokai. Proprio in quest’isola padre Damiano assume il suo ruolo di prete e medico dei lebbrosi. Il primo impatto con la realtà è terrificante: non esiste nessuna legge, donne e bambini sono costretti alla prostituzione, i malati vengono abbandonati senza cure in una specie di ospedale dove i medici sono lebbrosi a loro volta e i morti sono lasciati insepolti. Sotto la sua direzione, la comunità si dota di leggi che regolano la vita comune, costruisce capanne e case decorose anche esteticamente, erige scuole e crea fattorie, costruisce cappelle, un orfanotrofio, refettori e dormitori.

Nel 1885 anche padre Damiano viene contagiato. Muore dopo un mese, il 15 parile 1889, ma soltanto nel 1936 il suo corpo viene riportato in Belgio. Giovanni Paolo II lo beatifica a Bruxelles nel 1995, mentre Benedetto XVI lo canonizza in piazza San Pietro l’11 ottobre 2009.

Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Sacerdote cattolico, nato a San Pietroburgo nel 1973, attualmente vive a Roma dove svolge il suo servizio pastorale ed accademico. Ha compiuto gli studi in genetica a San Pietroburgo, in filosofia in Liechtenstein e in teologia alla Pontificia Università Lateranense e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. E' cappellano della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza. Collabora con le riviste teologico-filosofico-storiche "Traditio viva" e "Folia petropolitana" in qualità di redattore e traduttore.

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