IL SANTO DEL GIORNOԑ PRIMO PIANO

16 giugno: Sant’Aureliano, vescovo di Arles nel VI secolo

Oggi, prima domenica dopo la Pentecoste ricorre la solennità della Santissima Trinità. La celebrazione si colloca come riflessione su tutto il mistero che negli altri tempi è celebrato nei suoi diversi momenti e aspetti. Fu introdotta soltanto nel 1334 da papa Giovanni XXII, mentre l’antica liturgia romana non la conosceva. La Santissima Trinità propone uno sguardo riconoscente al compimento del mistero della salvezza realizzato dal Padre, per mezzo del Figlio, nello Spirito Santo. La messa inizia con l’esaltazione del Dio Trinità “perché grande è il suo amore per noi”.

Il 16 giugno è lungo l’elenco si santi e beati ricordati dalla Chiesa cattolica. Un posto di primi piano spetta sicuramente a Sant’Aureliano, vescovo di Arles, in Francia.

Aureliano nasce intorno al 523 (la data è comunque molto dibattuta) da una famiglia aristocratica della Borgogna vicina al potere e che gioca un ruolo importante presso i re franchi. Aureliano succede ad Aussanio nella sede episcopale di Arles il 23 agosto del 546. La sua nomina a soli 23 anni a una delle sedi vescovili più importanti della Gallia è legata, ancor prima che alle qualità spirituali e religiose di Aureliano, alla fiducia in lui riposta da re Childeberto I, che spera decisamente in un punto di appoggio affidabile nelle terre che si affacciavano sul Mediterraneo. Non meraviglia pertanto il fatto che il nuovo vescovo riceva nel 548 il pallio ed il vicariato apostolico di Gallia, palesemente secondo la volontà dei merovingi, da parte di papa Vigilio.

Sempre nel 548 Aureliano fonda ad Arles, per disposizione di re Chidelberto, un monastero per soli uomini, chiamato “Monastero dei Santi Apostoli”. Esso è l’origine della Chiesa della Croce nel quartiere de La Roquette di Arles, detto anche “Borgo Vecchio”. Aureliano arricchisce la chiesa di questo monastero di reliquie e dà ai suoi religiosi una regola monastica “piena di spirito di saggezza e di mortificazione”. In seguito ne fonda anche uno femminile all’interno dei bastioni della città, purtroppo poco noto. Ea d esso dà una regola simile a quella benedettina, ponendolo sotto la protezione della Santa Vergine. Aureliano partecipa al Concilio di Orléans che viene aperto il 28 ottobre 549. In quello stesso anno Arles viene colpita dall’epidemia di peste detta Peste di Giustiniano.

Aureliano, secondo quanto riportato su un’iscrizione della sua tomba nella Chiesa di San Nicezio a Lione, risale a venerdì 16 giugno del 551. Luogo della morte sarebbe Lione e inizialmente venne sepolto nella basilica dei Santi Apostoli. Menzionato da Floro e da Adone, il nome di Aureliano figura anche nel Martirologio Romano, che ne ricorda la festa il 16 giugno.

Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Sacerdote cattolico, nato a San Pietroburgo nel 1973, attualmente vive a Roma dove svolge il suo servizio pastorale ed accademico. Ha compiuto gli studi in genetica a San Pietroburgo, in filosofia in Liechtenstein e in teologia alla Pontificia Università Lateranense e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. E' cappellano della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza. Collabora con le riviste teologico-filosofico-storiche "Traditio viva" e "Folia petropolitana" in qualità di redattore e traduttore.

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