IL SANTO DEL GIORNOԑ PRIMO PIANO

28 maggio, San Germano vescovo a Parigi nel VI secolo

Germano nasce sul finire del V secolo ad Autun, comune della Borgogna, in Francia, da una famiglia benestante. Dopo gli studi ad Avállon, diviene prima diacono e poi sacerdote. Successivamente gli venne affidata la direzione del monastero di San Sinforiano che egli risollevò, non senza difficoltà, dalla decadenza e nel quale egli cerca i primi elementi per la sua fondazione parigina.

Verso il 556, mentre si trova a Parigi presso il re Chilperico, questi, che apprezza i suoi consigli, lo chiama a succedere nella capitale al vescovo Libano. Nel 558, o forse l’anno successivo, consacra una chiesa dedicata a San Vincenzo di Saragozza con annesso monastero.

A Germano viene attribuito nella sua prima stesura il rito gallicano in uso in varie parti d’Europa fino alla Riforma dell’XI secolo di Gregorio VII nel IX secolo. Un rito gemello del rito ambrosiano usato a Milano e sopravvissuto con il rito mozarabico in Spagna alla imposizione dell’unico rito romano a tutta l’orbe dipendente dal papato. Nella sua struttura mantiene un legame liturgico con i riti delle Chiese mediorientali e in particolare quella siriaca.

San Germano

Germano muore ottuagenario il 28 maggio 576 e viene inumato nella cappella di San Sinforiano attigua alla chiesa abbaziale, in una tomba decorata. Nel 754, per ordine di Pipino il Breve, viene effettuata una solenne traslazione alla presenza del giovane Carlo Magno e di numeroso clero; la traslazione porta al cambiamento dell’intitolazione della chiesa, mentre avvengono i miracoli narrati abbondantemente dal monaco Aimone. Da questo momento il monastero e la sua chiesa onorano il quartiere di St.-Germain-des-Prés, importante centro di vita benedettina a partire dal VXII secolo.

Della vita di San Germano scrive il suo amico Fortunato di Poitiers, anche se numerosi documenti, relativi soprattutto alla fondazione dell’abbazia di San Germano e ai primi tempi della sua storia, scompaiono al tempo delle invasioni normanne, alla fine dell’XI secolo.

Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Loading...

Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Sacerdote cattolico, nato a San Pietroburgo nel 1973, attualmente vive a Roma dove svolge il suo servizio pastorale ed accademico. Ha compiuto gli studi in genetica a San Pietroburgo, in filosofia in Liechtenstein e in teologia alla Pontificia Università Lateranense e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. E' cappellano della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza. Collabora con le riviste teologico-filosofico-storiche "Traditio viva" e "Folia petropolitana" in qualità di redattore e traduttore.

Articoli Correlati