IL SANTO DEL GIORNOԑ PRIMO PIANO

31 luglio: Sant’Ignazio di Loyola, sacerdote e fondatore

Ignazio (il nome di battesimo è Íñigo López) nasce nel 1491 a Loyola (oggi nel comune di Azpeitia, nei Paesi Baschi). E’ il minore della numerosa famiglia di tredici figli, otto maschi e cinque femmine, di Beltrán Yáñez de Oñaz y Loyola e Marina Sáenz de Licona y Balda. Il padre combatte al servizio di Enrico IV, dei Re cattolici e di Giovanni II. Per la sua fedeltà alla corona riceve la conferma dal re, che lo nomina proprio vassallo. Di Ignazio non conosciamo il giorno preciso della nascita. Secondo una tradizione di dubbia storicità il 1º giugno nella chiesa parrocchiale di Azpeitia riceve il battesimo.

Rimasto orfano dei genitori, nel 1506 viene mandato nella città di Arévalo, alla corte del ministro delle finanze del re Fernando il Cattolico, Giovanni Velázquez de Cuéllar per ricevere un’educazione cavalleresca e religiosa. Si mette in evidenza per la sua abilità nel suonare la vihuela, per il coraggio mostrato nei tornei e la sua maestria nel danzare.

Viene quindi avviato alla vita del cavaliere, ma combattere evidentemente non fa per lui. La conversione avviene durante una convalescenza, quando si trova a leggere dei libri cristiani. All’abbazia benedettina di Monserrat fa una confessione generale, si spoglia degli abiti cavallereschi e fa voto di castità perpetua. Nella cittadina di Manresa per più di un anno conduce vita di preghiera e di penitenza;. E’ qui che vivendo presso il fiume Cardoner decide di fondare una Compagnia di consacrati. Da solo in una grotta prende a scrivere una serie di meditazioni e di norme, che successivamente rielaborate formeranno i celebri Esercizi Spirituali.

Il 27 settembre 1540 papa Paolo III approvò la Compagnia di Gesù. Ignazio, eletto come primo preposito generale della Compagnia di Gesù, invia i suoi compagni come missionari in giro per tutto il mondo per creare scuole, istituti, collegi e seminari, penetrando attraverso la predica, la confessione e l’istruzione in tutti gli strati sociali. Diversi sovrani dell’epoca hanno come confessori e padri spirituali i padri gesuiti che hanno modo così di influire sulle condotte politiche dei governi.

Il 31 luglio 1556 Ignazio di Loyola muore. Viene canonizzato il 12 marzo 1622. Il 23 luglio 1637 il suo corpo è collocato in un’urna di bronzo dorato, nella Cappella di Sant’Ignazio della Chiesa del Gesù in Roma. Nel corso dei secoli grande rilievo ha la figura di questo santo, ritratto in numerosi dipinti, e dell’ordine dei gesuiti nelle arti. La festa religiosa viene celebrata il 31 luglio, giorno della sua morte.

Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Sacerdote cattolico, nato a San Pietroburgo nel 1973, attualmente vive a Roma dove svolge il suo servizio pastorale ed accademico. Ha compiuto gli studi in genetica a San Pietroburgo, in filosofia in Liechtenstein e in teologia alla Pontificia Università Lateranense e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. E' cappellano della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza. Collabora con le riviste teologico-filosofico-storiche "Traditio viva" e "Folia petropolitana" in qualità di redattore e traduttore.

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