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A Torino un incontro sui bambini di oggi e su come rapportarsi

TORINO. In un periodo in cui la struttura della famiglia cambia, i ruoli e gli stili educativi pure, viene stravolta la gestione del tempo e le modalità relazionali subiscono notevoli trasformazioni. Quanto sono profondi e rapidi i cambiamenti della società negli ultimi anni e come impattano sui bambini? Quanto influiscono sui loro processi di sviluppo? Se ne parla sabato 30 novembre alle ore 9 all’Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo, in piazza Conti di Rebaudengo 22, nell’incontro “Il bambino del XXI secolo”, destinato a genitori, insegnanti, animatori, e operatori dell’età evolutiva (psicologi, psicoterapeuti, neuropsichiatri infantili, pediatri, educatori professionali, assistenti sociali, psicomotricisti, tnpee, logopedisti, trp). Organizzato dall’Istituito di Psicologia Individuale “A. Adler”, in collaborazione con Fondazione Fabbrica della Pace Movimento bambino onlus e C.s.p.a. Grandi, avrà come relatrice d’eccezione Maria Rita Parsi, psicoterapeuta, scrittrice, autrice di più di cento pubblicazioni scientifiche e divulgative, presidente della Fondazione Fabbrica della Pace e Movimento Bambino Onlus, già Membro del Comitato Onu per i diritti dei fanciulli. A introdurre Parsi sarà Lino Graziano Grandi, psicoterapeuta, analista didatta della Società Italiana di Psicologia Individuale, e direttore generale Scuola Adleriana di Psicoterapia.

La psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi

«La società del benessere offre ai nostri bambini tante possibilità di esperienza, apprendimento, arricchimento, espressione e potenziamento delle capacità ma, allo stesso tempo, spinge sull’acceleratore della prestazione, del successo e dell’immagine, non sempre nel rispetto dei tempi e dei bisogni evolutivi di base», spiega Gian Sandro Lerda, direttore del Dipartimento di Età Evolutiva dell’Istituto di Psicologia Individuale Adler. Lo sviluppo delle nuove tecnologie ha ampliato, accelerato, e reso ulteriormente complesso lo scenario nel quale si struttura la personalità dei più piccoli. Ne consegue che i bambini di oggi presentano nuove caratteristiche e nuove modalità comportamentali e relazionali, frutto anche di trasformazioni biologiche e funzionali del cervello, come le neuroscienze hanno dimostrato. Gli adulti non sempre sanno cogliere e decifrare questi nuovi comportamenti, con cui può essere difficile entrare in sintonia, e verso cui può scattare il rifiuto o l’accettazione passiva, demandando ad altri l’azione educativa. Inoltre esistono nuove forme di disagio e di disturbo, forme di isolamento sociale, di dipendenza, di depressione infantile, fenomeni come il cyber bullismo, ma anche il consumo precoce di alcolici. Tutti coloro che si occupano dei bambini, a vario titolo e con vari ruoli, e li accompagnano nel loro tortuoso processo di crescita, devono interrogarsi, confrontarsi e formarsi, per sviluppare nuovi modelli e strumenti di educazione, prevenzione e cura. Di qui l’idea di questo incontro, aperto anche a specializzandi e studenti universitari.

Informazioni e iscrizioni, entro venerdì 22 novembre, scrivendo a master.evolutiva@adlerinstitute.it, e/o telefonando al 340 3884554.

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