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Abolito dal Papa il segreto pontificio sugli abusi sui minori

Nel giorno del suo 83esimo compleanno Papa Francesco ha annunciato di aver abolito il “segreto pontificio” sui casi di abusi sessuali commessi da chierici sui minori. Pubblicato oggi il “Rescriptum ex audientia” attraverso cui si promulga un’Istruzione “Sulla riservatezza delle cause”. Tra i diversi articoli che contiene, l’articolo 1 prevede che “non sono coperti dal segreto pontificio le denunce, i processi e le decisioni riguardanti i delitti” in materia di abusi su minori, di cui nel Motu proprio “Vos estis lux mundi” e nelle norme “de gravioribus delictis”. Altro passo in avanti Papa Bergoglio lo ha fatto stabilendo che il reato di pedopornografia sussiste fino a quando i soggetti ripresi nelle immagini hanno l’età di 18 anni, non più 14. A dimostrazione, poi, che non contano solo le parole, ma, soprattutto, i fatti, Papa Francesco ha accettato la rinuncia all’incarico di nunzio apostolico in Francia, presentata da monsignor Luigi Ventura, 75 anni, nunzio a Parigi dal 2009, il quale è indagato dalla magistratura francese per molestie sessuali.

il papa con i bambini
Foto Facebook Papa Francesco

Grazie ai miglioramenti apportati dal Pontefice, sarà possibile una maggiore collaborazione con le magistrature dei diversi Stati, e anche un più agevole espletamento dell'”obbligo di denuncia” da parte dei superiori nei casi di abusi. L’articolo 5 prevede infatti che: “A chi effettua la segnalazione, alla persona che afferma di essere stata offesa e ai testimoni non può essere imposto alcun vincolo di silenzio riguardo ai fatti di causa”.  Inoltre, è stata abolita la norma secondo cui il ruolo di avvocato e procuratore, nelle cause per abusi in sede di Tribunali diocesani e Dottrina della fede, doveva essere adempiuto da un sacerdote: adesso potrà esserci un laico. 

 
   

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