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Abolizione del superticket: una priorità per Speranza

ROMA. Da subito molto attivo il neo ministro della Salute Roberto Speranza, ha già rilanciato il contenuto di un disegno di legge del luglio 2018 a sua prima firma, alla Commissione Affari Sociali della Camera, recante “Disposizioni in materia di finanziamento del Servizio sanitario nazionale”. Qui si proponeva innanzitutto il superamento del superticket, ossia la quota fissa sulla ricetta pari a 10 euro per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. E’ questa una priorità in linea con i due obiettivi indicati da Speranza quali “fari” della sua azione di governo: “lotta alle disuguaglianze” e “universalità del Sistema sanitario nazionale”.

Le coperture per questa abolizione, conteggiate in circa 600 milioni di euro a regime, si dovrebbero reperire non solo tra quelle già stanziate a legislazione vigente dalla legge di bilancio 2018, ma anche grazie alle maggiori entrate rivenienti dall’abolizione della deduzione forfettaria dei canoni di locazione.

Nella progetto di legge, Speranza indica anche altri due nodi cruciali, che con tutta probabilità rappresenteranno obiettivi alla cui realizzazione il neo ministro lavorerà con il nuovo esecutivo: la rideterminazione del finanziamento del Servizio sanitario nazionale, da portare a 118 miliardi per il 2020, e l’allentamento dei vincoli per l’assunzione del personale sanitario.

Speranza ha fatto giovedì il suo ingresso al dicastero della Salute per un primo incontro con i vertici ministeriali, dopo uno scambio telefonico con il ministro uscente Giulia Grillo.

Piero Abrate

Giornalista professionista dal 1990, in passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. È stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

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