• 21 Gennaio 2021
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Accadde oggi… nel 1898 Marie e Pierre Curie scoprono il radio

È il 21 dicembre del 1898 quando Marie e Pierre Curie scoprono il radio, elemento chimico il cui numero atomico è l’88 e il suo simbolo è Ra. La parola radioattività deriva proprio dal nome di questo elemento: dal latino radius cioè raggio. In ogni caso, non si tratta dell’elemento conosciuto con la maggior radioattività.

Nel 1903 Marie Curie (1867-1934) venne insignita del premio Nobel per la fisica (assieme al marito Pierre e ad Antoine Henri Becquerel) per i loro studi sulle radiazioni. Nel 1911 la scienziata polacca ricevette il premio Nobel per la chimica per la sua scoperta del polonio, il cui nome venne scelto dalla scienziata proprio in onore della sua terra. Marie Curie, unica donna tra i quattro vincitori di due Nobel, è la sola ad aver vinto il Premio in due distinti campi scientifici.

Tornando al radio, aA partire dagli Anni Venti del Novecento, con la scoperta della radioattività al radio vennero attribuite potenzialità guaritive, divenne sostanza alla moda, e molti manufatti – come anche fontane guaritive – lo utilizzavano esaltandone le presunte proprietà, arrivando ad essere parte di cosmetici e vestiti; gli oggetti di quel periodo possono essere ancora esistenti e tramandati, arrivando a costituire un rischio per chi li usasse inconsapevolmente, per i pericoli successivamente scoperti.

In effetti, nel decennio successivo, si scoprì che i lavoratori esposti al radio nelle fabbriche che usavano vernice luminescente si ammalavano gravemente, per lo più di anemia e cancro alle ossa. Si pensi, soltanto, che a parità di massa, la radioattività emessa dal radio è oltre un milione di volte più intensa di quella dell’uranio.

Piero Abrate

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Piero Abrate

Giornalista professionista dal 1990, in passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. È stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

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