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Alitalia, le trattative non decollano. Oggi possibile nuova proroga

Oggi, nel giorno designato dal governo come termine ultimo per la presentazione dell’offerta vincolante per Alitalia, la situazione in merito alla disponibilità da parte di alcuni partner industriali di formare un consorzio che possa garantire stabilità al gruppo sembra essere giunta ad un punto di stallo.

Ieri, dopo essersi riunito, il consiglio di amministrazione di Fs Italiane ha diramato una nota ufficiale nella quale ha affermato che nonostante sia stata confermata la disponibilità a proseguire le negoziazioni per il costituendo consorzio ad oggi non sono maturate le condizioni adatte. Nel comunicato si spiega come il gruppo Delta abbia confermato la disponibilità a partecipare all’equity della nuova compagnia, mettendo sul piatto 100 milioni per una quota del 10%, mentre Lufthansa in una lettera d’intenti ha prospettato la disponibilità ad un accordo commerciale, ma non ad un ingresso immediato nell’equity.

Mentre per quanto riguarda Atlantia, società che controlla Autostrade per l’Italia e Adr, Aeroporti di Roma , pur restando disponibile a proseguire il confronto, non vede ancora realizzate le condizioni per l’adesione al progetto.

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A questo punto l’orientamento da parte del governo sarebbe quello di concedere l’ennesima proroga, l’ottava per la precisione, purché il closing definitivo della trattativa avvenga entro e non oltre marzo 2020. Una proroga che sicuramente verrà concessa, altrimenti sullo sfondo rimarrebbero solamente due possibilità molto più estreme: la nazionalizzazione oppure l’avvio della procedura di liquidazione.

Ottimista il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli : “Ritengo ancora che ci sia un margine rispetto ai due partner tecnici, Delta e Lufthansa, che ha presentato interessamento in modo spontaneo al potenziale investimento. Credo che ci siano ancora margini per arrivare a una conclusione“. Dello stesso avviso il ministro dei Trasporti Paola De Micheli: “Lufthansa ha un approccio più morbido, il tema vero è che ci aspettiamo nei prossimi giorni una risposta dal consorzio che deve avere un partner industriale, Lufthansa o Delta. Siamo con un po’ di realismo ragionevolmente ottimisti e positivi sulla chiusura positiva della vertenza”.

Intanto la compagnia prosegue il trend in crescita dei ricavi. Alitalia chiuderà novembre con un aumento tra il +5,5% e +6%, mentre a dicembre la crescita sarà del 7%, spiega il Chief business officer Fabio Lazzerini, assicurando che “ad oggi Alitalia non è guarita ma sta meglio di prima“.

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