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All’ospedale di Bergamo non ci sono più posti in terapia intensiva

La Lombardia è allo stremo e Bergamo è al collasso, non ci sono più posti in terapia intensiva: sono tutti occupati gli 80 letti di terapia intensiva riservati ai pazienti ricoverati in gravi condizioni per il Coronavirus all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, la zona più colpita dall’epidemia. 

La drammatica situazione, confermata da fonti ospedaliere, è stata registrata in queste ore. Per i malati che avranno bisogno di ventilazione ed ossigeno si farà ricorso alla rete delle terapie intensive italiane.

ospedale Bergamo terapia intensiva
Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo (Twitter)

Situazione molto complicata anche le onoranze funebri della città orobica, allo stremo a causa delle continue richieste di intervento per i decessi causati dal Covid-19. Molte agenzie hanno potenziato il servizio di centralino per soddisfare alle numerose chiamate che arrivano. 

La media di richieste giunte alle agenzie funebri è di oltre dieci telefonate all’ora, motivo per cui molti operatori sottolineano come la situazione sia giunta a un “punto di non ritorno” e molto spesso “non si riescono a fronteggiare le decine di richieste che ci arrivano“. Tra le conseguenze più tristi, provocate dai numerosi decessi concentrati in questa zona, si segnala l’elevato numero di bare che al momento si trova nella chiesa del cimitero in attesa di cremazione, con una lista d’attesa che sfiora i sette giorni.

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