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Archiviato il processo per il massacro del Loveparade del 2010

BERLINO. Nessuna condanna: il tribunale di Duisburg ha archiviato il processo sul massacro del Loveparade del 2010, che finì con 21 morti, fra cui l’italiana Giulia Minola. In quella occasione 650 persone rimasero ferite. I morti sono la conseguenza di una calca improvvisa scatenata da momento di panico, provocato non si sa bene da cosa. L’incidente, secondo quanto ha spiegato la polizia ai media locali, è avvenuto all’interno del tunnel della Karl Lehr Strasse.

A un certo punto la ressa si è fatta intollerabile, i giovani hanno cominciato a urlare e a cercare di fuggire, cosa impossibile per la calca. C’era chi, per farsi largo, calpestava i corpi di chi cadeva a terra. Una scaletta laterale, che sembrava offrire una via di fuga, si è trasformata in un inferno: secondo il quotidiano tedesco «Bild» 14 dei 19 giovani deceduti hanno trovato la morte proprio su quei gradini. Altri giovani hanno cercato scampo arrampicandosi su una ripidissima scarpata laterale. Il resto dei partecipanti, ignaro della tragedia, ha continuato a ballare e a festeggiare fino a tarda sera: gli agenti, per evitare ulteriori scene di panico, hanno infatti preferito evitare un’evacuazione totale e immediata .

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