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Ashley Judd vince in appello contro Harvey Weinstein, il produttore già condannato

NEW YORK. Ashley Judd vince in appello contro Harvey Weinstein e potra’ far causa per sexual harassment all’ex produttore gia’ condannato a New York per molestie e stupro. Il via libera all’attrice e’ venuto da una commissione di tre giudici di una corte federale d’appello che ha respinto la posizione di un tribunale di grado inferiore secondo cui la Judd non era dipendente di Weinstein al tempo dell’incontro in questione.


    I giudici hanno deliberato che Weinstein aveva esercitato una indebita posizione di potere invitando l’attrice nella sua stanza dell’hotel Peninsula a metà anni Novanta nominalmente per parlare di lavoro. “La loro relazione era sbilanciata e Weinstein poteva esercitare questo potere essendo uno dei maggiori produttori di Hollywood” si legge nell’opinione della giudice Mary Murguia a nome della troika. La Judd ha denunciato Weinstein nel 2018 affermando che l’ex boss di Miramax la adesco’ nella sua stanza d’albergo per chiederle poi di stare a guardarlo mentre faceva la doccia e aver poi tentato di farle un massaggio. L’attrice aveva respinto le avances e nella denuncia afferma che, in conseguenza del suo rifiuto, Weinstein era riuscito a metterla all’indice a Hollywood.

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