• 27 Febbraio 2021
  • POLITICA

Atteso il verdetto della base M5S sul governo Draghi: oggi il voto su Rousseau

È un giorno decisivo per il MoVimento 5 Stelle che dopo la fine del secondo governo guidato dall’ex premier Conte si trova di fronte ad un importante crocevia che potrebbe determinarne, in maniera decisiva, le sorti future e più in generale quelle dell’Italia intera: appoggiare o non appoggiare il nuovo governo Draghi? Quesito, ai limiti del dilemma shakespeariano di Amleto, al quale gli iscritti pentastellati dovranno dare una risposta sulla piattaforma Rousseau a partire dalle ore 10 fino alle 18 di oggi.

La domanda sulla piattaforma Rousseau è tendenziosa?

Ad annunciare la votazione era stato il capo politico del Movimento, Vito Crimi, dopo il rinvio chiesto in prima battuta dal fondatore e garante Beppe Grillo. La domanda posta agli iscritti recita: “Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi“.

Nella forma la domanda posta alla base M5S è completamente diversa da quanto si sarebbero aspettati in molti, anzi sembra quasi indirizzare le preferenze verso il sì in quanto viene dato risalto ad una delle proposte avanzate dai grillini e colta con entusiasmo dal presidente del Consiglio incaricato: la creazione di un ministero dedicato alla transizione ecologica. Senza dimenticare che nella domanda viene messo in evidenza, e dato per scontato, che il governo nascituro si impegnerà a difendere alcuni dei temi più a cuore ai pentastellati come il reddito di cittadinanza, il Recovery Plan, il bilancio comune europeo e la visione comune sull’intervento pubblico nell’economia, necessario per sostenere la crisi di molti settori produttivi, sopraggiunta a causa della pandemia.

L’esposizione del quesito ha fatto affiorare numerosi dubbi e perplessità all’interno del MoVimento, trasformatosi poi in malumore che si è palesato nella tarda serata di ieri attraverso la pubblicazione di un post su Facebook sottoscritto da 13 parlamentari pentastellati, intitolato ‘Un voto al buio‘, che hanno definito la votazione sulla piattaforma “tendenziosa e palesemente volta a inibire il voto contrario alla partecipazione del M5S al Governo Draghi“.

Rousseau

Appoggio del M5S al governo Draghi: Di Maio e Conte favorevoli ad una leale collaborazione per il bene del Paese

Non è scontato che un’eventuale vittoria dei sì possa ricompattare le diverse anime presenti nel MoVimento, ma di sicuro emerge una stessa linea di pensiero tra i suoi vertici. Oltre a Grillo e Crimi anche Luigi Di Maio e l’ex premier Conte si sono espressi pubblicamente a favore di una collaborazione con il governo nascituro.

L’ex capo politico pentastellato e ministro degli Esteri uscente ha lanciato un nuovo e accorato appello al sì perché si fida di Beppe Grillo “che è sempre stato più lungimirante di tutti noi” e di Giuseppe Conte “perché non era scontato che dicesse di votare sì su Rousseau per la formazione del nuovo governo“. Di Maio afferma che l’adesione al nuovo governo è un grande gesto di responsabilità e che non esiste una maggioranza senza M5S.

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