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Autismo, la testimonianza di una mamma che non si è mai arresa

ASSISI. In Italia l’autismo colpisce un bambino su 100, coinvolgendo oltre 500mila famiglie, ma per queste persone il cammino verso la piena cittadinanza  sta muovendo soltanto ora i primi passi. Permangono, infatti, importanti ostacoli nell’utilizzo di tecnologie assistive, anche per gli elevati costi delle terapie che mettono in ginocchio le famiglie. A questo si aggiunga il fatto che vi è un’endemica carenza di insegnanti specializzati all’interno della scuola.

In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, in programma martedì 2 aprile, l’Istituto Serafico di Assisi ha organizzato un evento di sensibilizzazione volto a promuovere le reali esigenze delle persone che l’autismo lo vivono in prima persona attraverso la testimonianza diretta di Gabriella La Rovere, medico, mamma di Benedetta e autrice del libro Mi dispiace, suo figlio è autistico.

La presentazione del libro è prevista per lunedì 1 aprile alle ore 17. 30 al Teatro “Sergio Goretti” dell’Istituto Serafico, in viale Guglielmo Marconi 6 ad Assisi. Info: 348.4151778. Nel libro l’autrice racconta la sua vita accanto a Benedetta attraverso episodi quotidiani tratti da una realtà in apparenza normale ma dove, ad esempio, andare a fare la spesa potrebbe causare una crisi. Mette in evidenza i problemi da affrontare quando si parla di autismo, dalla difficoltà a trovare insegnanti competenti e percorsi scolastici adeguati, al forte impatto economico che le terapie hanno sulle famiglie, fino alla totale mancanza di una vera cultura della disabilità e della diversità.

Ma il racconto di Gabriella è anche un inno alla vita, perché né lei né Benedetta si sono mai arrese e insieme hanno conquistato traguardi inimmaginabili. Benedetta oggi studia le lingue e le percussioni, per le quali dimostra uno spiccato interesse, svolge tanti laboratori a fianco di professionisti del settore ed è la gioia più grande di Gabriella.

Piero Abrate

Giornalista professionista dal 1990, in passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. È stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

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