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Bambini a lezione di lirica immersi nella magia del teatro

La lirica bussa alle porte delle scuole, ed entra con la sua magia, attraverso il progetto “Europa InCanto”, perché cantando s’impara, ma anche recitando i grandi testi teatrali, letterari, mettendoli in scena, studiandoli, e amandoli. Questi gli obiettivi principali dell’Associazione Musicale Europa InCanto, rivolti agli alunni della scuola dell’obbligo, con lo scopo di avvicinarli al teatro in tutte le sue forme: canto, musica, e danza. Quest’anno le voci dei bambini volano sulle note della Turandot di Giacomo Puccini, intonando “Nessun dorma” in 150 repliche con quasi 50mila studenti di sette regioni italiane, oltre a un centinaio di attori divisi in diversi cast, e 70 musicisti selezionati, tutti sotto i 35 anni. Ci vuole la preparazione dei piccoli, ma anche degli insegnanti per sviluppare un percorso didattico di alta formazione artistica musicale, con un programma che prevede il musical, l’opera, il gospel, la musica classica, e quella popolare, e creare un coro d’istituto.

L’entusiasmo dei bambini è esploso dopo il debutto al San Carlo di Napoli, e le repliche hanno viaggiato per Messina, Cosenza, Jesi, Firenze, e Roma, concludendosi al teatro di Ostia antica. Gli inizi si sono orientati verso Mozart con il “Flauto Magico”, e Verdi con l’Aida, in un percorso che ha coinvolto anche le famiglie, non solo come pubblico, ma imparando insieme con i baby attori su un libro didattico ideato da Nunzia Nigro, in cui è raccontata la trama dell’opera, e spiegato come costruire i personaggi, arricchito di un copione e di spartiti. Scuola InCanto da anni coinvolge nelle attività musicali anche gli alunni non udenti della scuola primaria. Il risultato è che tutti i partecipanti interpretano con i cantanti e l’Orchestra Europa InCanto, diretta da Germano Neri, i brani studiati, eseguendo movimenti scenici e coreografici, indossando i costumi, e utilizzando gli elementi di attrezzeria da loro realizzati.

Simona Cocola

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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