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Banca d’Italia: le aziende lombarde perdono un quarto del fatturato

La Banca d’Italia ha presentato oggi il report di un’indagine condotta sullo stato di salute dell’economia italiana, concentrando l’attenzione soprattutto sulla Lombardia.  E’ la regione italiana di punta sotto l’aspetto economico ed è anche quella  più colpita dal Covid.

Secondo questo studio le imprese della Lombardia nel primo semestre del 2020 si attendono una perdita del 25% di fatturato. “Secondo la nostra indagine aggiuntiva sugli effetti dell’epidemia – è scritto nel report – quasi il 90% delle aziende del campione ha registrato contraccolpi sulla propria attività, con una diminuzione attesa del fatturato del 25% nei primi sei mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.

La stessa analisi evidenzia che già nel 2019 “l’attività dell’industria ha ristagnato, decelerando sensibilmente rispetto all’anno precedente, per poi ridursi repentinamente nel primo trimestre del 2020″, con il valore aggiunto del comparto era sceso dello 0,3% contro un incremento dello 0,8% nel 2018. Con le misure messe in campo per contenere la diffusione del Covid-19 in Lombardia, secondo l’analisi di Bankitalia, hanno dovuto sospendere la loro attività le imprese che producono il 58,8% del valore aggiunto industriale totale. Una percentuale “in linea con il dato medio nazionale, ma leggermente inferiore a quello delle altre regioni del Nord di maggiori dimensioni”.
I fattori più penalizzanti per le imprese della Lombardia sono legati alla diminuzione della domanda interna ed estera, l’indisponibilità della forza lavoro e i problemi logistici connessi con l’emergenza.

Ma c’è di più. In Lombardia “nei primi cinque mesi del 2020 gli interventi di CIG autorizzati sono stati quasi venti volte quelli del periodo corrispondente del 2019″.

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