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Bce, shock economico da pandemia: impatto su redditi, ricchezza e accesso al credito

La crisi pandemica, che ha arrestato gran parte dell’attività economica, provocherà una caduta del Pil dell’Eurozona compresa fra -5 e -12%: “con la graduale rimozione delle misure di contenimento, si verificherà una ripresa dell’attività economica, la cui rapidità e portata restano tuttavia fortemente incerte“. È quanto comunica la Bce nel Bollettino economico.

Nel primo trimestre del 2020, interessato solo in parte dalla diffusione del virus, il PIL dell’Eurozona ha segnato -3,8% e gli indicatori e e indagini congiunturali segnalano “una contrazione senza precedenti“. I dati di aprile suggeriscono che “tale effetto sarà probabilmente persino più grave nel secondo trimestre“.

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Christine Lagarde, presidente della Bce

Il deterioramento degli indicatori dei consumi è senza precedenti“: lo scrive la Bce a proposito degli effetti della pandemia e dei lockdown sull’attività economica dell’Eurozona. “Lo shock provocato dal COVID-19 – scrive la Bce nel Bollettino economico – ha prodotto un effetto diretto attraverso il razionamento di diverse componenti di spesa. Gli effetti indiretti dovrebbero concretizzarsi attraverso l’impatto sul reddito, sulla ricchezza e sull’accesso al credito. Inoltre, la domanda repressa può avere un impatto positivo una volta revocate le misure di contenimento. L’impatto nel medio periodo sui consumi privati dipende dalla durata dei lockdown, dal ritmo di allentamento delle misure, dai cambiamenti del comportamento delle famiglie e dall’efficacia delle politiche pubbliche“.

Dopo il Bollettino della Bce crollo delle Borse europee

A seguito delle indicazioni contenute nel Bollettino della Bce le borse europee sono crollate. All’attenzione degli investitori la forte incertezza su tempi e la portata della ripresa. Tra i listini Londra (-1,9%) è la peggiore. In forte calo anche Parigi (-1,7%), Francoforte e Madrid (-1,5%). Non se la passa bene nemmeno Milano, con la corrente di vendite su Piazza Affari che cede l’1,5% e con il Ftse Mib che scende sotto i 17mila punti (16.924). Tra i titoli peggiori Mediolanum (-3,19%), Nexi (-3%), Leonardo (-2,67%), Unicredit (-2,16%).

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