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Bielorussia,il presidente Alexander Lukashenko annuncia cambiamenti

MINSK. La protesta pacifica del popolo bielorusso inizia a dare i suoi frutti. Il presidentissimo Alexander Lukashenko, dopo aver sbraitato davanti ai lavoratori della Fabbrica di trattori di Minsk che potevano scordarsi “nuove elezioni”, nel pomeriggio ha (parzialmente) ingranato la retromarcia aprendo ad un altro giro di consultazioni, “presidenziali e parlamentari”, ma solo dopo l’approvazione della nuova costituzione attraverso un referendum.

Il Paese d’altra parte si è bloccato. Questa volta, infatti, a scendere in piazza, scioperando, sono stati migliaia di lavoratori dei grandi colossi industriali, in prevalenza statali. Che hanno voluto portare la loro solidarietà ai “colleghi” – 100 su 1.500 dipendenti – della radiotelevisione pubblica, anche loro a braccia incrociate per protestare “contro le repressioni e la censura”. Un’altra giornata storica, dunque. A dare il la è stata proprio la Belteleradio. Per qualche secondo, in mattinata, in Tv è stato trasmesso un laconico divano vuoto mentre in radio girava musica invece del notiziario.

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