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Piccola di colore discriminata sul bus come nell’Alabama Anni 50

ALESSANDRIA. Episodio di razzismo ad Alessandria: ad una bambina africana di circa 7 anni, salita su un bus insieme alla mamma e al fratellino, è stato impedito di sedersi da una donna di 60 anni. Il fatto è stato denunciato su Facebook dalla consigliera comunale Vittoria Oneto, che ha raccontato quanto successo ieri sera su un pullman di linea nella cittadina piemontese davanti ai suoi occhi. “Alabama 1955? No, Alessandria 2019”, come comincia lo sfogo della donna sul social network contro la discriminazione subita dalla bambina per il colore della sua pelle.

La consigliera comunale conclude così il suo post: “Sono scesa dall’autobus e ho pianto. Per il nervoso, per la tristezza per il senso di sconfitta che ho provato e provo. Come se questi giorni non fossero già dolorosi. È questo quello che siamo? È questo quello che vogliamo essere? Io non voglio crederci”. Il post di denuncia è stato condiviso centinaia di volte ed ha acceso il dibattito. Molti i commenti di sostegno alla Oneto, altri invece l’hanno attaccata: “Bianchi rossi gialli non importa la maleducazione e’ il problema. Allora quelli che non fanno sedere gli anziani? Le donne in gravidanza? Questa era una cretina, non tiriamo sempre fuori il razzismo”, ha scritto un utente, mentre molti hanno affermato che si tratta di “una colossale balla”.

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