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Biologa spagnola: “Chiedete a Messi o Ronaldo la cura per il Coronavirus”. Ma è una bufala!

È diventata virale nel giro di pochissimi giorni la notizia nella quale si afferma che una famosa biologa spagnola abbia criticato aspramente gli esorbitanti salari pagati ai calciatori a discapito dei ricercatori, che in questo momento si trovano ad affrontare in prima linea l’emergenza Coronavirus. Secondo quanto apparso su numerosi siti e social network, la ricercatore avrebbe affermato: “Si paga un milione di euro al mese per un calciatore e 1.800 euro per un ricercatore in biologia. E ora vorreste un trattamento? Andatelo a chiedere a Cristiano Ronaldo o a Lionel Messi, sicuramente saranno in grado di trovare una cura“. 

Tuttavia la notizia è stata seccamente smentita: si tratta di una vera e propria bufala. La donna ritratta nell’immagine di copertina della news non è una biologa, bensì la deputata spagnola Isabel García Tejerina, del Partito popolare spagnolo. Attraverso una ricerca fatte dall’immagine, alcuni internauti hanno scoperto che la foto è stata estrapolata da un video pubblicato su YouTube nell’aprile 2018, per cui molto antecedente allo scoppio della pandemia. Inoltre la diretta interessata, venuta a conoscenza della notizia, ha smentito categoricamente la veridicità delle affermazioni.

All’epoca del video, la deputata Tejerina era ministro dell’agricoltura, della pesca, dell’alimentazione e dell’ambiente in Spagna. L’intervista, dalla quale è stata estrapolata l’immagine, era stata rilasciata durante di una visita in Marocco, nella quale si stava siglando un’accordo di cooperazione tra i due paesi nel settore agricolo. Un particolare molto interessante che si può notare dalle immagini è la presenza del logo MAP su uno dei microfoni, simbolo che identifica l’omonima agenzia di stampa marocchina che il 24 aprile 2018 ha pubblicato il video su Youtube.

Nonostante le numerose smentite, la fake news è riuscita a prendere prepotentemente piede in varie nazioni tra cui Italia, Spagna, Polonia, Portogallo e Brasile, inoltre è stata tradotta in arabo, italiano, inglese, polacco, portoghese e spagnolo. Ma la notizia è falsa e completamente priva di fondamento: una bufala di proporzioni mondiali.

Carlo Saccomando

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