DAL MONDO

Bloccato dai manifestanti l’aeroporto di Hong Kong

HONG KONG. La repressione, gli arresti e le violenze della polizia non fermano le manifestazioni pro-democrazia che ormai ogni giorno accendono piazze, vie e strutture della città. E’ stato interrotto il servizio di trasporto ferroviario per l’aeroporto di Hong Kong dopo che in queste ore lo scalo risulta nuovamente assediato dai manifestanti, all’indomani dei violenti scontri fra dimostranti e polizia. Restano attivi i treni dall’aeroporto all’isola di Chek Lap Kok, hanno fatto sapere le autorità locali. Centinaia di attivisti pro-democrazia hanno raggiunto l’aeroporto internazionale di Hong Kong bloccando entrate e accessi via ferrovia (i collegamenti sono stati sospesi nel primo pomeriggio) e autostrada: malgrado non ci sia stata alcuna intrusione nell’aerostazione, l’iniziativa sta creando la congestione del traffico, secondo i media locali.

All’indomani dei violenti scontri nel centro dell’ ex colonia a tra attivisti (accusati tra l’altro di aver manifestato nonostante i divieti) e polizia, le previsioni sono di un’altra giornata ad alta tensione. La polizia, che nella notte dopo una incursione nella metropolitana con i manganelli haarrestato 36 manifestanti (uno di loro ha solo 13 anni)  ha disperso i dimostranti, alcuni dei quali hanno però prima danneggiato la stazioni della metro di Tung Chung distruggendo le telecamere e i tornelli facendo scattare l’allarme anti incendio. Sarebbero 31 i feriti.

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