DAL MONDO

Boris Johnson avverte “Con me nemmeno una sterlina alla Ue”

LONDRA. Sta a vedere che a Bruxelles gli toccherà rimpiangere Teresa May… Un battagliero Boris Johnson infatti avverte l’Ue: se diventasse nuovo premier britannico, rifiuterebbe di pagare i circa 39 miliardi di sterline (oltre 40 miliardi di euro) di conto per il divorzio, senza un nuovo accordo sulla Brexit. Quindi la faccenda si farebbe seria per le voraci casse della Ue. Il candidato di punta alla leadership dei conservatori ha aperto così la sua campagna, in un’intervista al Sunday Times e la proposta è tutt’altro che una provocazione ma ha il tono di una solenne promessa.  

Johnson, tra i principali alfieri della Brexit, ha spiegato di aspettarsi un accordo di separazione migliore di quello che è stato concordato con Bruxelles. Poi ha assicurato di essere l’unico conservatore in grado di vincere la sfida con i laburisti di Jeremy Corbyn e il Brexit Party di Nigel Farage, vero avversario vista l’alta percentuale di voti ottenuta le recenti elezioni europee. Boris Johnson ha poi avvertito che la sopravvivenza dei Tory dipende dall’uscita del Regno Unito dall’Ue il 31 ottobre, con o senza un accordo. Tutt’altro che disinnescata la mina Brexit quindi, anzi con l’additivo Boris sembra debba essere ancora più potente e detonante.

Giuseppe Muri

Giornalista pubblicista dagli Anni Ottanta, si occupa di cronaca e di costume. Ha lavorato per un lungo periodo nelle redazioni di testate locali piemontesi. Appassionato di storia, ha svolto alcune inchieste legate a fatti importanti che hanno caratterizzato il Novecento italiano.

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