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Cade nella rete la banda dei “pusher eleganti” in 20 nei guai

 TORINO. Trasportavano stupefacente ben vestiti, a bordo di auto pulite, per non destare sospetti. I carabinieri del Comando provinciale di Torino stanno eseguendo una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di una ventina di persone, tra cui quattro donne.  La banda del ‘dress code’ smerciava centinaia di dosi di cocaina, hashish e marijuana dalla Val di Susa fino ai quartieri della movida del capoluogo piemontese, importate dalla Spagna e dall’Olanda per mezzo di corrieri. Camicia sempre stirata, barba rasata, auto nuove e pulite, divieto assoluto telefonare con smartphone di uso comune, ma esclusivamente con telefoni criptati, erano le regole di condotta per non destare sospetti.  Nel corso delle indagini sono già stati sequestrati dai carabinieri 28 chili di sostanza stupefacente, tra cocaina, hashish e marijuana.

All’operazione, questa mattina, hanno partecipato all’operazione 200 carabinieri del comando provinciale di Torino, in collaborazione con le unità cinofile. Durante le perquisizioni, i carabinieri hanno sequestrato 200 g di hashish 30.000 € in contanti e una serra di marijuana a Sant’Ambrogio di Torino. Il coltivatore è stato arrestato. Salgono a 19 gli arresti dell’operazione. “L’odierna operazione di servizio della Compagnia di Susa, che segue di qualche giorno quella della Compagnia di Venaria Reale – ha commentato il Colonnello Francesco Rizzo, comandante provinciale dei carabinieri – conferma il massimo sforzo investigativo dei reparti dell’Arma dei Carabinieri sul territorio rivolto al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti”. Per l’esito complessivo dell’operazione di servizio il Procuratore della Repubblica di Torino, Paolo Borgna, si è personalmente complimentato con Rizzo.

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