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CleanAir@School, il progetto di educazione ambientale nelle scuole

Il progetto CleanAir@School rappresenta un’iniziativa di educazione ambientale e di Citizen Science (attività collegate a una ricerca scientifica a cui partecipano semplici cittadini) dell’Epa Network (la rete delle agenzie ambientali europee), coordinata dallAea (Agenzia Europea per l’Ambiente), rivolta alle scuole europee. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i giovani studenti verso un tema ambientale così rilevante negli ultimi tempi come la qualità dell’aria. Sono previste, pertanto, attività di educazione ambientale e formazione, attraverso il monitoraggio del biossido di azoto, uno degli inquinanti principali delle città, causato soprattutto dall’uso di automobili.

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale fa da coordinatore per l’Italia al progetto CleanAir@School, lanciato a Dublino nell’aprile 2018 e che durerà fino alla fine del 2019, insieme con le Agenzie del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, i Gruppi di lavoro Citizen Science ed Educazione Ambientale, in collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. L’unione e la partecipazione di tutti questi soggetti è molto importante: al termine delle campagne di misurazione, infatti, le agenzie spiegheranno i risultati, conducendo sondaggi in ogni scuola per valutare i cambiamenti nella consapevolezza e nel modo di trasporto utilizzato dai genitori e dagli studenti più grandi. Inoltre, i risultati del monitoraggio saranno pubblicati in una piattaforma europea già disponibile.

infografica inquinamento aria mondo, cleanair@school
I dati dell’Oms sulle morti causate dall’inquinamento dell’aria

Le agenzie di protezione ambientali partecipanti all’iniziativa sono Belgio/Fiandre, Estonia, Irlanda, Italia, Malta, Olanda, Regno Unito/Galles, Regno Unito/Scozia, Spagna, Svezia, mentre quelle di tutela ambientale dell’osservatore sono Islanda e Svizzera. Attualmente hanno manifestato interesse 16 Agenzie Regionali con circa 33 Comuni in Italia. L’ipotesi del progetto è di coinvolgere in media tre scuole per ciascun Comune, per un totale di circa 100 scuole nel territorio nazionale, prevedendo in tal modo il raggiungimento di circa 12mila 500 famiglie.

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