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Compleanni celebri: Dylan ed Eduardo uniti in nome della cultura

Bob Dylan, nome d’arte dal 1962, nasce il 24 maggio del 1941 nel Minnesota (Usa) come Robert Zimmermann. Inizia presto a studiare chitarra, come presto scappa di casa, ritrovandosi a 15 anni a suonare in un piccolo complesso, i Golden Chords, e nel 1957 al liceo conosce Echo Hellstrom, la “Girl From The North Country” di qualche anno dopo. Il suo orientamento musicale spazia da Hank Williams, a Bill Haley, e i generi hillbilly e country & western. Ai tempi dell’università Dylan comincia a suonare nei locali, esibendosi per la prima volta come Bob Dylan, con pezzi di Pete Seeger, e altri resi popolari da Belafonte, o dal Kingston Trio. Nel 1960 realizza il suo sogno, dopo aver girato senza soldi per l’America, e conosce un Woody Guthrie – musicista, cantautore, scrittore e folklorista statunitense – malato, povero, e abbandonato, diventandogli amico, e grazie a cui, incoraggiato, inizia a girare i locali del Greenwich Village.

Bob Dylan And Johnny Cash – Girl From The North Country

Premio Pulitzer per il giornalismo e le arti quale cantautore più influente dell’ultimo mezzo secolo, e Nobel per la Letteratura per aver “creato una nuova poetica espressiva all’interno della grande tradizione canora americana“, Dylan si distingue per il suo stile, inventando il “folk-rock”, e anche per i testi con tematiche vicino alla generazione che si preparava a fare il ’68. Ingaggiato per aprire un concerto del bluesman John Lee Hooker al Gerde’s Folk City, ottiene una recensione entusiastica sul New York Times, e da quel momento la carriera decolla, partecipando a festival folk, e ottenendo un contratto discografico con la Columbia. Alla fine del 1961 registra l’album d’esordio dove compare la celebre “House Of The Rising Sun”, ripresa in seguito dal gruppo The Animals. Diventano inni per i militanti dei diritti civili alcune sue canzoni come Masters Of War, Don’t Think Twice It’s All Right, A Hard Rain’s A-Gonna Fall e, soprattutto, Blowin’ In The Wind. Nella sua vita prende anche parte a uno storico concerto per Giovanni Paolo II, e di fronte al Papa s’inchina togliendosi cappello e chitarra, gesto inconsueto per chi lo conosce.

Cosa unisce Bob Dylan e il grande Eduardo De Filippo? Nato il 24 maggio del 1900 a Napoli, il commediografo e attore italiano comincia presto, come Dylan, ad avvicinarsi all’arte, debuttando a quattro anni al teatro Valle di Roma, nel coro della rappresentazione di un’operetta scritta dal padre Eduardo Scarpetta. Poco propenso a studiare, Eduardo sotto la guida del padre, legge e ricopia due ore ogni giorno testi teatrali, mentre fa da comparsa in alcune esibizioni, mostrando un talento innato. Esiste solo il teatro per l’attore napoletano, che nel 1920 data il suo primo atto unico pubblicato: “Farmacia di turno”, mentre nel 1922, dopo aver cambiato diverse compagnie teatrali, scrive e dirige un altro suo lavoro, “Uomo e galantuomo”.

Eduardo De Filippo – Natale in casa Cupiello

Nel 1931 con la sorella Titina e il fratello Peppino dà vita alla compagnia del Teatro Umoristico, debuttando al teatro Kursaal il 25 dicembre con il capolavoro “Natale in casa Cupiello”, che all’epoca era rappresentato da un atto unico. Riscuote successi ovunque, De Filippo, diventando un simbolo per Napoli. Tra i suoi capolavori spiccano: Napoli milionaria (1945), Questi fantasmi (1946), Le bugie con le gambe lunghe (1947), La grande magia (1948), Le voci di dentro (1948), La paura numero uno (1951), Mia famiglia (1953), Bene mio, core mio (1956), Sabato, domenica e lunedì (1959), Il sindaco del rione Sanità (1960), L’arte della commedia (1964), Il contratto (1967), Il monumento (1970), Gli esami non finiscono mai (1973). Nel 1954 inaugura a Napoli il teatro San Ferdinando, distrutto dalla guerra e ricostruito a sue spese, e quasi 20 anni dopo, nel 1972, ottiene il premio internazionale Feltrinelli per il teatro. Inoltre, tre anni prima di morire, nel 1984, è nominato senatore a vita (1981). In realtà il suo teatro non si è mai esaurito, continuando a vivere grazie al figlio Luca, scomparso nel 2015.

Simona Cocola

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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