DAL MONDO

Condannato l’ex ministro Tahiri, l’accusa è di abuso d’ufficio

TIRANA. La Corte per i reati gravi di Tirana ha condannato questa sera a 5 anni di reclusione per “abuso d’ufficio”, l’ex ministro dell’Interno Saimir Tahiri. A causa del rito abbreviato la condanna viene ridotta e 3 anni e 4 mesi di affidamento in prova al servizio sociale e il divieto di svolgere funzioni pubbliche. Con la sua sentenza la Corte ha respinto la richiesta della procura che proponeva una condanna a 12 anni di reclusione per le accuse di “traffico di sostanze stupefacenti” e “associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga”.

L’ex ministro del governo del premier socialista di Edi Rama, in carica fino allo scorso marzo 2017, è finito sotto inchiesta a seguito delle indagini condotte in Italia, e che hanno portato, nell’ottobre dello stesso anno, allo smantellamento di un’organizzazione criminale composta da italiani ed albanesi, alcuni parenti dell’ex ministro, dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti e di armi. Secondo la procura per i reati gravi, nell’ambito della cattura del peschereccio “Fatima” – che trasportava sostanze stupefacenti – in Italia nel 2015, gli alti funzionari statali e la polizia albanese non hanno agito per prevenire il traffico di droga dall’Albania. Stessa posizione della guardia di finanza italiana che allora dichiarava nei suoi rapporti che gli alti funzionari albanesi e il ministro degli interni dell’epoca – ovvero Saimir Tahiri – non erano intervenuti per impedire il traffico. Tahiri ha già annunciato che farà appello.

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