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Conte: “Di Maio tirato per la giacchetta, rispetterò la sua decisione”

Di Maio è stato tirato per la giacchetta, dunque aspettiamo che assuma lui un’iniziativa“. È quanto affermato dal premier Giuseppe Conte ai microfoni di Rtl, invervenuto al programma “Nonstopnews“. Sulle possibili dimissioni del capo politico pentastellato spiega: “Se fosse una sua decisione lo rispetterò” anche se “mi dispiacerà sul piano personale“.

Si fa sempre più insistente la voce secondo cui Luigi Di Maio sarebbe pronto a fare un passo indietro e abbandonare la guida di M5S. Che si tratti solamente di rumors o di una bomba ad orologeria pronta a scoppiare lo scopriremo presto, si vocifera addirittura che il capo politico possa dare il possibile annuncio prima della chiusura della campagna elettorale per le regionali di domenica.

L’occasione per avere qualche delucidazione in più potrebbe essere oggi, quando il leader il leader M5s presenterà a Roma la nuova squadra di facilitatori regionali scelti dalla Rete per fare da raccordo tra il territorio e la direzione nazionale del Movimento. La risposta al quesito che sta arrovellando milioni di elettori pentastellati, e non solo, potrebbe essere strettamente legata proprio a questi nuovi organismi: infatti la durata in carica dei facilitatori nazionali e regionali sarebbe di fatto connessa alla permanenza di Di Maio al vertice.

di maio giacchetta
Luigi Di Maio ospite al programma tv “Porta a Porta

E mentre ci si domanda chi potrà prendere le redini nell’eventualità di un addio di ‘Luigino’ e condurre il MoVimento verso una nuova fase politica, altri due deputati grillini cambiano casacca: questa volta si tratta dei deputati Michele Nitti e Nadia Aprile che hanno presentato richiesta formale di aderire al gruppo Misto.

“Non posso nascondere che i fatti che mi hanno visto protagonista nell’ultimo periodo mi hanno seriamente scossa – ha detto in una nota Nadia Aprile, Parlamentare uscente del Gruppo M5S alla Camera -. La situazione in cui mi sono trovata è dipesa esclusivamente da un’inesorabile deriva autoritativa del MoVimento e dalla mancata considerazione in cui sono stata tenuta come Parlamentare e come persona”. “Dopo aver riflettuto a fondo” e ritenendo “illegittimo ed infondato il procedimento a mio carico ho deciso di non continuare più a militare nel MoVimento”.

Con i due nuovi passaggi salgono a 14 i deputati ex M5s che siedono al Misto: per formare un nuovo gruppo ne servono 20. In totale in questa legislatura sono 31 i parlamentari eletti con il M5s e passati ad altri gruppi, per scelta personale o perché espulsi.

Carlo Saccomando

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