• 23 Gennaio 2021
  • POLITICA

Coronavirus, Conte: “Seguiamo le regole e l’Italia si rialzerà”

Il premier Giuseppe Conte nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano “La Repubblica” ha affermato che le disposizioni messe in atto per l’emergenza del coronavirus, sono state fatte per il bene di tutti i cittadini italiani. “Seguiamo le regole e l’Italia si rialzerà”, ha aggiunto.

Gli è stato domandato se c’è la possibilità di un rinvio delle elezioni regionali a causa dell’emergenza coronavirus, il presidente del Consiglio ha replicato “per ora non è contemplato”, mentre per ciò che riguarda il referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentariè stato rinviato sine die“, ovvero a tempo indeterminato.

Conte ha inoltre affermato in questi giorni di aver ripensato molto a vecchie letture su Winston Churchill, e per l’intervista decide di rispolverare una celebre frase dello storico Primo ministro britannico: “È la nostra ora più buia, ma ce la faremo“. Il premier spiega come sia assai difficile in questo momento “fare delle previsioni” sull’evoluzione della situazione, vista la virulenza del Covid-19.

conte coronavirus

Il governo coordina con la massima intensità e concentrazione la macchina organizzativa. Due sono gli obiettivi da raggiungere: contenere la diffusione del virus e potenziare le strutture sanitarie perché possano reggere a questa sfida. Siamo un Paese forte“. Il presidente del Consiglio ha rivelato di essersi sottoposto al tampone e di essere risultato negativo.

Sullo spiacevole episodio inerente la circolazione all’esterno della bozza del decreto, prima che fosse firmato, Conte l’ha bollato come “un atto irresponsabile” capace di causare “confusione e incertezza presso i cittadini“. E avverte: d’ora in poi “adotteremo contromisure severe affinché situazioni del genere non si ripetano più“.

La tutela della salute è rimessa per la gran parte alle Regioni – sottolinea – Il governo, anche attraverso il braccio operativo della Protezione civile, svolge una fondamentale opera di sostegno, ma le Regioni debbono continuare a collaborare, come stanno facendo, per perseguire una linea unitaria di azione, condivisa ed efficace“.

In merito alle misure varate al Nord, che riguardano sopratutto le limitazioni nella circolazione delle persone, ha evidenziato come chi non rispetta le regole “viola l’art. 650 del codice penale. E se autocertificasse la falsa ricorrenza di una delle tre giustificazioni degli spostamenti, rimarrebbe esposto a una ulteriore sanzione penale“. Il messaggio forte che il premier vuole trasmettere è che se “rispetteremo le regole indicate, il Paese potrà rialzare presto la testa“.

Carlo Saccomando

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