Sono più di 1 milione e 700mila le persone contagiate nel mondo dal Coronavirus, più di 100mila i morti. Gli Stati Uniti sono il Paese più colpito con 20.229 decessi e 529.740 contagiati . Seguono Spagna con 163.027 casi e Italia con 152.271 contagi.
Sono 1.920 i morti per Covid-19 negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore, secondo quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. Le scuole nella città di New York resteranno chiuse per il resto dell’anno accademico. Lo ha annunciato il sindaco di New York Bill de Blasio, secondo cui la riapertura è prevista a settembre. New York vanta il sistema scolastico pubblico più grande nel Paese con 1,1 milioni di studenti. Le scuole nella città erano state chiuse lo scorso 16 marzo.
In Spagna prosegue il rallentamento dell’epidemia: il ministero della sanità, rende noto El Pais, riporta che nelle ultime 24 si registrano 510 nuove vittime, in calo rispetto alle 605 di venerdì: è l’aumento più contenuto dal 23 marzo. Il numero di contagi è di 161.852. Le persone guarite sono 59.109. Il governo spagnolo ha prorogato di due settimane, fino al 25 aprile il controllo alle frontiere terrestri con Francia e Portogallo.

Altri 643 morti nelle ultime 24 ore in Francia per il Covid-19, 353 negli ospedali e 290 nelle case di riposo. Il totale, secondo il direttore generale della Sanità, Jerome Salomon, è quindi di 13.832 morti. Continua per il 3/o giorno consecutivo il trend positivo del calo di pazienti in rianimazione. Oggi in tutta la Francia sono scesi a 6.883.
La Gran Bretagna ieri ha registrato altre 917 vittime da Coronavirus, portando così il numero totale dei morti a 9.875. Questi i dati diffusi del ministero della Salute e riportati dalla Bbc. Il numero è in lieve calo rispetto ai 980 morti registrati ieri. I casi di contagio sono 78.991. Delle 917 nuove vittime di Covid-19 registrate nel Regno Unito, 823 sono morte in Inghilterra, precisa il servizio sanitario. La città più colpita è Londra, con 102 vittime. Almeno 33 persone decedute avevano altri problemi di salute ed un’età tra i 29 e i 94 anni. In Scozia, sono state registrate 47 nuove vittime (542 in totale), mentre in Irlanda del Nord 15 (107 in totale).
Tra le nuove vittime del coronavirus in Gran Bretagna c’è anche un ragazzino o una ragazzina di 11 anni. Lo scrivono i media basandosi sui dati forniti dal Nhs, il servizio sanitario nazionale, secondo i quali le vittime registrate oggi in Inghilterra hanno tra gli 11 e i 102 anni. Si tratta di una delle vittime più giovani finora nel Regno Unito. Secondo il tabloid Daily Mail, l’undicenne “non aveva altri problemi di salute“.

Per la prima volta dall’inizio della guerra contro il Coronavirus la Svezia ammette che la sua decisione di rimanere neutrale ha fallito. Il premier socialdemocratico Stefan Lofven si assume le sue responsabilità dichiarando di non aver fatto abbastanza, ma senza prendere per il momento nessuna decisione sull’inasprimento delle misure. La preoccupazione per i contagi e le vittime che aumentano, rispettivamente a 9.685 e 870 casi, c’è. Soprattutto alla luce del fatto che la Svezia è il Paese con il numero più basso di posti in terapia intensiva.
Il numero dei contagiati da Covid-19 in America latina ha superato oggi quota 60.000, di cui oltre 2.503 morti. In appena 36 ore la regione è passata dai 50.037 casi confermati il 10 aprile ai 60.300 odierni. Le vittime fatali nello stesso periodo sono cresciute di 442 unità.
Norbert Ciuccariello