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Coronavirus, sono 925mila i decessi a livello mondiale

Preoccupa anche la situazione della Tunisia dove i casi di positività sono in costante aumento

Hanno superato quota 925 mila i decessi nel mondo legati al coronavirus, secondo i dati dell’università americana Johns Hopkins. Il paese più colpito in termini assoluti restano gli Stati Uniti, con quasi 195 mila morti e oltre 6,55 milioni di contagi. Seguono il Brasile e l’India. Il bilancio dei morti provocati dal coronavirus in Brasile ha superato quota 132mila: lo ha reso noto il ministero della Sanità, secondo quanto riporta la Cnn.

I nuovi dati indicano che il Paese ha registrato ieri 381 ulteriori decessi, per un totale di 132.006 vittime dall’inizio della pandemia. Allo stesso tempo, il numero dei casi è salito a 4.345.610, di cui 15.155 nella giornata di ieri.

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Aumentano i contagi in Tunisia: ieri 747 contagi, in totale 7.382 infezioni confermate

Prosegue la marcata crescita di casi giornalieri di coronavirus in Tunisia, dove nelle ultime 48 ore sono stati registrati altri 747 contagi, che portano il totale delle infezioni confermate nel Paese nordafricano a quota 7.382. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Tunisi in un comunicato, precisando che il bilancio dei decessi è salito a 117, di cui 10 negli ultimi due giorni.

Finora in Tunisia sono guarite 2.175 persone, mentre 5.090 risultano ancora positive, di cui 131 si trovano in ospedale e 30 in rianimazione. I tamponi effettuati dall’inizio della pandemia sono 177.904. Una situazione epidemiologica che sta intasando i laboratori di analisi e che la portavoce del ministero della Sanità e direttrice dell’Osservatorio malattie nuove ed emergenti, Nissaf Ben Alaya, ha definito “inquietante” per il suo andamento crescente. Intanto oggi comincia la riapertura graduale delle scuole.

(Twitter)

Dal 26 agosto scorso per entrare in Tunisia, a prescindere dal Paese di provenienza, è necessario esibire un test covid-19 free effettuato nelle 72 ore precedenti al primo imbarco e che non superi comunque le 120 ore al momento dell’ingresso nel Paese.

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