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Cresce la tensione negli Usa, tensioni dopo la morte di un giovane a San Francisco

WASHINGTON. L’agente che ha ucciso un giovane a San Francisco lunedì nelle proteste per la morte di George Floyd aveva scambiato il suo martello per una pistola. Lo ha riferito la polizia. Quando una pattuglia è intervenuta per un saccheggio in un supermercato, Sean Monterrosa, un 22/enne residente nella città californiana, si era inginocchiato a terra tenendo le mani sulla vita, vicino ad un martello nella tasca della sua felpa. Un agente, pensando si trattasse di un’arma, ha esploso cinque colpi e ha ucciso il giovane.

Almeno 90 persone sono state arrestate stanotte a New York nelle proteste per la morte di George Floyd. Lo riferisce la polizia locale, precisando che le manifestazioni sono state relativamente calme e senza saccheggi.  Martedì notte erano stati arrestati 280 dimostranti. La Casa Bianca e’ blindata dalla polizia militare e dalle forze dell’ordine di varie agenzie federali mentre migliaia di persone si sono radunate nella capitale per protestare contro la morte di George Floyd.
    Un dirigente del Pentagono ha riferito che ci sono almeno 2200 uomini della Guardia nazionale. Il cordone di sicurezza forma un anello intorno al perimetro del parco Lafayette, di fronte alla Casa Bianca. Il coprifuoco scatta alle 23 (le 5 in Italia). In precedenza centinaia di dimostranti si erano stesi a terra lungo Pennsylvania Avenue ripetendo “non posso respirare”, la frase pronunciata da Floyd prima di morire soffocato da un poliziotto.

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