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Crescono le adesioni alla campagna #plasticfree del ministero

ROMA. Il ministero dell’Ambiente sembra aver fatto centro con la campagna #plasticfree, voluta dal ministro Sergio Costa, dal momento che le adesioni sono in crescita. Attualmente la cifra si aggira attorno alle 250, e l’appello a liberarsi dalla plastica è chiaro: «Ognuno di noi deve dare qualcosa a questo Paese. Le istituzioni devono dare il buon esempio, ma chiedo a ognuno di voi di fare la propria parte». Moltissimi, pertanto, i Comuni aderenti al progetto in tutta la penisola italiana, insieme con associazioni, istituzioni come la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica, università come la Sapienza di Roma e l’università degli Studi di Milano, gli enti parco come quello dell’Etna e quello del Cilento, i porti come quello di Pisa.

Logo  #Io sono ambiente, plastic free
Logo #Io sono ambiente per la campagna #plasticfree

Fino al 15 settembre prossimo proseguirà la seconda edizione della campagna estiva #Io sono ambiente, organizzata dal ministero in collaborazione con il Comando unità forestali ambientali e agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri e la Guardia Costiera. In località turistiche montane e marine, da Auronzo di Cadore, in provincia di Bolzano, a Linosa (Agrigento), dal castello di Miramare (Trieste) a San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani, l’imperativo è stato: “Evitiamo la plastica usa e getta”.

Borracce per l’acqua al ministero dell’Ambiente ( #plasticfree )

Tra i consigli del ministero, che ha adottato le borracce per l’acqua in alluminio per i suoi dipendenti al fine di eliminare la plastica monouso, sulle buone pratiche quotidiane si evidenziano questi: non abbandonare la plastica sulle nostre spiagge e nei nostri mari; smaltire la plastica nella raccolta differenziata; eliminare l’uso di piatti e bicchieri di plastica monouso; usare una borraccia o una brocca di acqua di rubinetto; evitare dentifrici e scrub che possono contenere microplastiche; usare buste riutilizzabili per fare la spesa; evitare di acquistare alimenti avvolti in imballaggi di plastica; non usare pellicole di plastica per conservare il cibo, preferire contenitori riutilizzabili, meglio se in vetro; bandire, se possibile, le cannucce di plastica; privilegiare le fibre naturali rispetto a quelle artificiali; non pensare che la plastica monouso sia necessaria.

Sul sito del ministero dell’Ambiente è possibile consultare l’elenco completo delle adesioni e le modalità per aderire alla compagna, e i prossimi appuntamenti.

Simona Cocola

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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