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Curon: la suggestiva veduta del campanile sommerso nel ’50

Spesso sono poche, a volte una sola, le testimonianze della presenza di una comunità. Nel caso di Curon questa presenza è testimoniata dal campanile. Tutto ciò che è rimasto.

Un lago ghiacciato artificiale da cui emerge un campanile, un luogo che in inverno diventa ancor più magico con la neve tutt’intorno. Si tratta di una delle meraviglie situate in Trentino, in Val Venosta, al confine con l’Austria. Fino a pochi decenni fa qui sorgeva l’antico villaggio di Curon, poi cancellato nel 1950 dalla creazione di un bacino artificiale atto alla produzione di energia elettrica: l’acqua invase case e terreni coltivati, creando di fatto il lago di Resia: il campanile che spunta dal lago ghiacciato resta l’unico ricordo del villaggio di Curon.

Giuseppe Muri

Giornalista pubblicista dagli Anni Ottanta, si occupa di cronaca e di costume. Ha lavorato per un lungo periodo nelle redazioni di testate locali piemontesi. Appassionato di storia, ha svolto alcune inchieste legate a fatti importanti che hanno caratterizzato il Novecento italiano.

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