DAL MONDO

Dagli Stati Uniti una mano tesa al Brasile per salvare l’Amazzonia

STATI UNITI. “Ho appena parlato con il presidente Jair Bolsonaro. Le nostre prospettive commerciali sono entusiasmanti e il nostro legame è forte, forse più di sempre. Gli ho detto che se gli Usa possono aiutare il Brasile con gli incendi dell’Amazzonia, siamo pronti ad assisterli!”. Lo ha scritto il presidente americano Donald Trump su Twitter. Bolsonaro intanto è pronto ad autorizzare l’impiego delle forze armate per compiti non militari per combattere gli incendi che stanno colpendo l’Amazzonia. Il presidente brasiliano ha cambiato tono dopo che la questione ambientale si è trasformata in una crisi internazionale. L’Unione europea e almeno quattro capi di governo hanno assunto posizioni critiche verso Bolsonaro. Il governo brasiliano, secondo quanto riporta il quotidiano “O Globo”, ha riconosciuto che le dichiarazioni polemiche del presidente Bolsonaro hanno contribuito ad amplificare la crisi rendendola un caso internazionale, coinvolgendo capi di Stato e di governo e celebrità di tutto il mondo.

Gli incendi che stanno devastando l’Amazzonia hanno avuto origine nello stato brasiliano di Rondonia e provocato vivo allarme in tutta la regione. Le fiamme, divampate da almeno due settimane, si espandono nei paesi vicini, come Paraguay, Perù e Bolivia. Nel cosiddetto “polmone del mondo”, segnala il programma anti-incendi dell’Istituto nazionale della ricerca spaziale (Inpe), si sono concentrati il 52,5 per cento degli incendi divampati tra gennaio e agosto 2019 in tutto il Brasile. Si tratta del 82 per cento di roghi in più rispetto ai primi otto mesi del 2018. “Il 30,1 per cento si è registrato nel Cerrado e il 10,9 per cento ha interessato la foresta atlantica. Tra il primo gennaio e il 18 agosto di quest’anno ci sono stati 71.497 incendi, l’82 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2018. Di questi 13.641, il 19 per cento del totale, si sono registrati nel Mato Grosso. Lo stato maggiormente colpito dagli incendi è stato il Mato Grosso, seguito da Parà, Amazzonia e Amapà”.


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