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Dear basketball, il corto d’animazione di Kobe Bryant vincitore dell’Oscar

Dear Basketball (Youtube)

Non tutti sanno che Kobe Bryant oltre ad essere stato uno dei più grandi giocatori di basket di tutti i tempi, conquistando con la maglia dei Los Angeles Lakers 5 anelli Nba e con quella della nazionale Usa 2 ori olimpici e 1 titolo Fiba Americas Championship, Black Mamba può essere definito uno dei pochissimi, s non l’unico atleta, ad essersi aggiudicato un Oscar.

L’ambita statuetta cinematografica è stata vinta nel 2018, grazie al cortometraggio d’animazione ‘Dear Basketball‘, scritto dallo stesso Bryant e diretto da Glen Keane. La pellicola è basata sulle lettere scritte dal giocatore, pubblicate il 29 novembre 2015 sul The Players’ Tribune , in cui annunciò ufficialmente il ritiro dal mondo della palla a spicchi.

dear basketball

La traduzione del testo originale scritto da Kobe Bryant:

Caro Basket,
sin dal momento in cui ho cominciato ad arrotolare i calzettoni di mio papà
e a immaginare canestri decisivi per la vittoria al Great Western Forum,
mi è subito stata chiara una cosa: mi ero innamorato di te. Un amore così grande che ti ho dato tutto me stesso, come un bimbo di sei anni, innamorato, non ho mai visto la luce in fondo al tunnel.
Mi vedevo soltanto correre, e così ho corso. Su e giù per ogni campo, rincorrendo ogni pallone per te. Mi hai chiesto il massimo sforzo, così ti ho dato il mio cuore. Ho giocato quando ero stanco e affaticato, non perché fossero state le sfide a chiamarmi, ma perché TU mi hai chiamato. Ho fatto qualsiasi cosa per TE, perché così fanno le persone quando qualcuno le fa sentire vive (come hai fatto tu con me).
Hai dato a un bimbo di sei anni il sogno di essere un giocatore dei Lakers e ti amerò sempre per questo. Ma non posso amarti in modo ossessivo per molto tempo ancora. Questa stagione è tutto quel che mi rimane da darti.
Il mio cuore può reggere il peso, anche la mia mente, ma il mio corpo sa che è giunto il momento di salutarci. Ma va bene così.
Sono pronto a lasciarti andare. Volevo che tu lo sapessi, così potremo assaporare meglio ogni momento che ci rimarrà da gustare insieme.
Le cose belle e quelle brutte. Ci siamo dati l’un l’altro tutto. Ed entrambi sappiamo che, qualsiasi cosa farò, sarò sempre quel bambino con i calzettoni, il cestino della spazzatura nell’angolo e 5 secondi ancora sul cronometro, palla in mano.
5… 4… 3… 2… 1.
Ti amerò sempre.
Tuo Kobe

Carlo Saccomando

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