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Dopo l’attacco ai sauditi gli Usa inviano altre truppe a Riad

RIAD. Gli Stati Uniti invieranno nuove forze nel Medio Oriente dopo gli attacchi agli impianti petroliferi in Arabia Saudita che si sospetta fortemente siano stati sferrati dall’Iran. Lo ha annunciato il capo del Pentagono Mark Esper spiegando che la decisione è stata approvata dal presidente Donald Trump dopo una richiesta di sostegno da parte di Riad. Il dispiegamento – ha aggiunto – sarà di natura difensiva e riguarderà in primo luogo sistemi di difesa aerea e missilistica.

Lo ha annunciato il capo del Pentagono Mark Esper spiegando che la decisione è stata approvata dal presidente Donald Trump dopo una richiesta di sostegno da parte di Riad. Il dispiegamento – ha aggiunto – sarà di natura difensiva e riguarderà in primo luogo sistemi di difesa aerea e missilistica. Già lo scorso giugno Washington aveva inviato altre 2 mila unità nella regione, dopo l’escalation nel Golfo Persico a seguito del sequestro delle petroliere e l’abbattimento del drone di sorveglianza americano. Di questi 2 mila uomini, 500 sono già stati inviati in Arabia Saudita. Secondo fonti provenienti dalla Difesa, sarebbero 70 mila i militari americani attualmente impegnati in Medio Oriente. “L’invio di nuove forze in Medio Oriente ha il triplice scopo – ha continuato Esper – di mandare un chiaro messaggio di sostegno ai nostri partner nella regione, di assicurare il libero flusso di risorse necessarie all’economia globale e di dimostrare il nostro impegno per il rispetto dell’ordine internazionale fondato sulle regole al quale abbiamo da lungo tempo invitato l’Iran ad aderire”.

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