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Dopo l’incendio alla Biondi di Perugia, il divieto sull’alimentare

PERUGIA. È stato spento alle ore 5 di questa mattina l’incendio scoppiato ieri alla periferia di Perugia, nei pressi dell’area di un’azienda specializzata nel recupero di rifiuti, la “Biondi Recuperi”, nella zona industriale di Ponte San Giovanni. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti la Protezione civile e i tecnici dell’Arpa per il monitoraggio dell’aria, consigliando alle persone di non uscire ed evitare di aprire le finestre di casa.

In seguito all’incendio si è sviluppata un’alta colonna di fumo nero visibile in gran parte della città e in diversi comuni vicini. A bruciare – secondo quanto appreso dall’Ansa – sono state diverse balle di carta. Si sta comunque studiando se siano interessati anche altri materiali. Andrea Romizi, il sindaco di Perugia, ha spiegato: «Stiamo valutando la situazione per quanto riguarda l’aria e i provvedimenti eventualmente da prendere».

Il Comune di Perugia ha emesso quanto segue: “Ordinanza contenibile e urgente a tutela della salute pubblica – incendio Biondi recuperi ecologia” a seguito dei primi accertamenti dei Vvf, di Arpa e Usl Umbria 1 che impone, in via precauzionale, una serie di accorgimenti dal punto di vista alimentare nel raggio di tre chilometri dall’incendio, oltre alla chiusura delle scuole.

Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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