• 30 Settembre 2026
  • TURISMO

Dove andare in Italia in autunno: i luoghi da scoprire quando i turisti se ne vanno

Per molti italiani settembre rappresenta ancora la fine simbolica delle vacanze. Ombrelloni che vengono chiusi, giornate che si accorciano e località turistiche che lentamente cambiano ritmo. Eppure chiedersi dove andare in Italia in autunno significa scoprire un Paese molto diverso da quello di luglio e agosto. Il portale ufficiale Italia.it presenta proprio i mesi da settembre a dicembre come un periodo particolarmente adatto per visitare vigneti, assaggiare prodotti locali, scoprire borghi, parchi, campagne e colline.

Non è necessario cercare mete esotiche. In poche ore di automobile o di treno si può passare dalle colline piemontesi alle terme della Toscana, dai boschi dell’Appennino fino ai paesaggi del Sud. L’autunno permette soprattutto di cambiare il modo di viaggiare: meno corsa per conquistare un posto in spiaggia e più tempo per camminare, mangiare, visitare una cantina o semplicemente osservare un paesaggio che cambia colore.

Langhe, tra tartufi e vigneti

Se esiste un territorio italiano che sembra costruito appositamente per l’autunno, sono probabilmente le Langhe. Le colline piemontesi, insieme a Roero e Monferrato, fanno parte del paesaggio vitivinicolo riconosciuto dall’UNESCO e nei mesi autunnali concentrano alcuni degli elementi più caratteristici della stagione: vigneti, vini, cucina di territorio e soprattutto tartufo.

Italia.it propone proprio la ricerca del tartufo nelle Langhe tra le esperienze autunnali da fare nel nostro Paese, accompagnandola alle degustazioni dei vini piemontesi. Alba è naturalmente il punto di riferimento più conosciuto, ma il bello è spostarsi sulle strade secondarie e attraversare borghi come Barolo, La Morra, Neive, Monforte d’Alba e Serralunga. Qui il viaggio non consiste soltanto nel raggiungere una destinazione: è il paesaggio tra una tappa e l’altra a diventare parte della vacanza.

Val d’Orcia, quando torna il silenzio

La Toscana d’autunno merita un viaggio a sé e la Val d’Orcia rappresenta una delle sue espressioni più spettacolari. A sud di Siena, colline, cipressi, vigneti e borghi compongono il paesaggio dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Pienza, San Quirico d’Orcia, Montalcino e Radicofani consentono di costruire un itinerario breve senza trascorrere l’intera giornata in automobile.

Ma c’è un’altra ragione per andarci quando le temperature iniziano a scendere: le terme. Bagno Vignoni è costruito attorno alla celebre grande vasca termale che occupa la piazza centrale, mentre a Bagni San Filippo l’acqua termale ha creato nel tempo spettacolari formazioni calcaree. È un modo diverso di vivere la Toscana rispetto alla stagione estiva: passeggiata, borgo, cucina e acqua calda possono stare nello stesso fine settimana.

Foreste Casentinesi, lo spettacolo del foliage

Chi associa il foliage soprattutto al Canada o al New England rischia di sottovalutare ciò che accade nei boschi italiani. Uno dei luoghi indicati anche dai portali turistici nazionali per osservare i colori autunnali è il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, tra Toscana ed Emilia-Romagna.

Faggi, aceri e abeti trasformano progressivamente il paesaggio in una successione di giallo, arancione e rosso. Tra gli itinerari segnalati da Visit Tuscany ci sono la zona del Monte Penna sopra la Foresta della Lama, Campigna e i boschi intorno al Santuario della Verna. Qui il consiglio è opposto a quello che vale per molte città: non bisogna cercare di vedere tutto. Meglio scegliere un percorso, controllare preventivamente condizioni meteorologiche e sentieri e dedicare una giornata al bosco.

Abruzzo, l’autunno nell’Appennino

Scendendo verso il Centro Italia cambia il paesaggio, ma non lo spettacolo. L’Abruzzo possiede un patrimonio naturalistico particolarmente adatto a chi cerca escursioni, montagne, faggete e piccoli centri. Il materiale turistico regionale descrive proprio la trasformazione autunnale delle faggete, che assumono tonalità rosse, gialle e dorate.

È una destinazione interessante soprattutto perché permette di costruire una vacanza nella quale natura e borghi convivono a distanza relativamente breve. L’autunno, però, richiede un minimo di programmazione in più rispetto all’estate: in montagna le condizioni possono cambiare rapidamente e le ore di luce diminuiscono. È quindi sempre opportuno controllare percorsi, meteo e aperture prima di partire.

Monte Amiata, castagne e borghi

Restando nell’Italia centrale, c’è un’altra montagna che in questo periodo cambia completamente aspetto. Il Monte Amiata, antico vulcano spento della Toscana meridionale, è circondato da castagneti e borghi che in autunno tornano a vivere intorno ai prodotti del bosco. Visit Tuscany segnala proprio castagne, funghi, sagre e foliage tra i motivi per raggiungere questa zona nella stagione autunnale.

Abbadia San Salvatore e Santa Fiora possono diventare le basi di un fine settimana che unisce passeggiate e gastronomia. Ed è forse questo uno dei modi migliori per comprendere il turismo autunnale italiano: non c’è necessariamente una grande attrazione da fotografare e spuntare dalla lista, ma un territorio da vivere attraverso boschi, tavola e piccoli centri.

Gargano e Sila, il foliage arriva al Sud

L’autunno italiano non finisce in Toscana. Tra le destinazioni indicate da Italia.it per osservare il foliage compaiono anche la Foresta Umbra, nel Gargano, e il Parco nazionale della Sila, in Calabria. È un’immagine del Mezzogiorno molto diversa da quella delle spiagge affollate di agosto: boschi, montagne e temperature più adatte alle passeggiate prendono il posto del turismo balneare.

La Foresta Umbra permette inoltre di scoprire un Gargano differente, spostandosi dalla costa verso il suo cuore verde. La Sila offre invece grandi scenari montani nel centro della Calabria. Sono mete che funzionano bene anche per chi vuole trasformare il viaggio in un itinerario più ampio, affiancando la natura ai borghi e alla gastronomia locale.

Il mare dopo l’estate

C’è infine una possibilità spesso dimenticata: tornare al mare quando non è più necessario andarci per fare il bagno. Italia.it suggerisce, per esempio, il litorale di Santa Marinella e Santa Severa nel Lazio come esperienza autunnale, proprio quando l’assenza del caldo più intenso rende piacevoli attività all’aperto e passeggiate. Lo stesso principio può essere applicato a numerosi tratti della costa italiana.

In autunno il mare cambia funzione. Non è più soltanto spiaggia, lettino e ombrellone, ma diventa paesaggio. È il momento nel quale una località costiera può essere osservata senza necessariamente trascorrere la giornata sulla sabbia. Naturalmente molti servizi stagionali possono essere ridotti o chiusi: prima di partire è quindi consigliabile verificare ristoranti, collegamenti, strutture ricettive e attrazioni effettivamente operative.

Viaggiare in Italia dopo l’estate significa in fondo accettare un ritmo diverso. Langhe, Val d’Orcia, Foreste Casentinesi, Abruzzo, Amiata, Gargano e Sila non sono destinazioni sconosciute, ma l’autunno permette di guardarle da un’altra prospettiva. I vigneti cambiano colore, arrivano tartufi e castagne, l’acqua termale diventa ancora più invitante e nei boschi inizia lo spettacolo del foliage.

Ed è forse proprio questo il vero vantaggio della stagione: non trovare necessariamente luoghi senza turisti — alcune destinazioni ed eventi autunnali possono essere molto frequentati — ma scoprire un’Italia meno legata ai grandi rituali delle vacanze estive. Un Paese nel quale il viaggio torna a essere fatto di strade secondarie, tavole apparecchiate, borghi, boschi e soste non programmate. A volte basta aspettare che agosto finisca per accorgersi che la stagione migliore per partire deve ancora cominciare.

Norbert Ciuccariello

Classe 1976, fondatore del quotidiano web nazionale il Valore Italiano e del quotidiano locale Torino Top News. Oltre a ricoprire l'incarico di editore e giornalista pubblicista è un imprenditore impegnato nel settore della moda e della contabilità.

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