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Droni per controllare gli spostamenti dei cittadini, ok dell’Enac

Intanto il governo pensa ad un inasprimento delle pene per i trasgressori dei divieti.

Coma già successo precedentemente in Cina anche l’Italia utilizzerà il supporto tecnologico per controllare lo spostamento dei cittadini: l’Enac ha dato il via libera all’impiego di droni per “le operazioni di monitoraggio degli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale” da parte delle Polizie locali.

Lo prevede un nuovo provvedimento governativo, che sarà in vigore sino al 3 aprile, che “nell’ottica del contenimento dell’emergenza epidemiologica Coronavirus consente di derogare ad alcune norme del regolamento sugli aerei a pilotaggio remoto.” Nella disposizione viene inoltre specificato che sono consentite le operazioni condotte con “sistemi aeromobili a pilotaggio remoto con mezzi aerei di massa operativa al decollo inferiore a 25 kg“.

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Intanto domani alle 15 è prevista una riunione del Consiglio dei ministri: tra le varie proposte sul tavolo potrebbe esserci anche un decreto per inasprire le sanzioni per chi viola le norme anti-contagio. L’idea al vaglio del governo è inasprire l’ammenda ora prevista, introducendo una sanzione amministrativa, non penale, per chi violi le limitazioni agli spostamenti o le altre disposizioni del dpcm. Si discute, secondo alcune fonti, di una multa che potrebbe essere intorno ai 2000 euro.

Norbert Ciuccariello

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