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È ‘Lady Giorgia’ Meloni la protagonista della nuova parodia di Fabio Lucentini

Questa volta tocca alla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, essere la protagonista della nuova parodia firmata da Fabio Lucentini dal titolo ‘Lady Giorgia‘. Anche se non si tratta di un vero e proprio esordio assoluto per il volto femminile di spicco del centrodestra politico italiano: la Meloni era già stata protagonista di ‘Melonious‘, parodia della serie televisiva anime ‘Daltanious – Il robot del futuro

Il filo conduttore del video è la sigla del cartone animato giapponese ‘Lady Oscar‘, messo in onda per la prima volta in Italia nel marzo del 1982 e che riscosse enorme successo, motivo per il quale negli anni è stato replicato innumerevoli volte.

Tra i temi principali della canzone, spicca la grande volontà da parte della Meloni di tornare presto al voto (come del resto nella realtà) e la continua crescita nei sondaggi. Tra i rivali più acerrimi spiccano Luigi Di Maio, al quale è dedicata la strofa “Gigi coi dem non litiga più“, e Beppe Grillo che “ha fatto un patto con Renzi” mentre “chi non li fa sei tu” ovvero la stessa presidentessa di FdI. Anche se per Matteo Renzi si aggiunge che avrebbe fondato “un partito apposta per far cadere il governo“.

Mentre al femminile le rivali sono rappresentate dalle giornaliste Lilli Gruber e Lucia Annunziata, con le quali nella realtà i rapporti non sono stati sempre idilliaci.

Senza dimenticare un’accenno ai leader europei Emmanuel Macron e Angela Merkel, che insieme all’Unione Europea, temerebbero un eventuale trionfo della Meloni alle prossime elezioni politiche.

A tutto ciò l’eroina ‘Lady Giorgia‘ oppone il celeberrimo vigore che la contraddistingue, non a caso nel testo della canzone si afferma “tutti stanno zitti quando parli tu” , oppure che “dall’opposizione si arrabbiano perché vorrebbero incastrarti ma appigli non ce n’è“.

Fantasia o realtà, di parte o meno, la parodia è divertente e orecchiabile, che vale la pena di guardare almeno una volta sopratutto per i numerosi politici, e non solo, che appaiono all’interno del filmato e che prestano il loro volto ai protagonisti del cartoon ambientato nel Settecento.

Carlo Saccomando

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