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È morto a 96 anni Sergio Zavoli, vero maestro del giornalismo televisivo

Presidente della Rai dal 1980 al 1986, è stato anche senatore, nelle fila dei Ds e del Pd per 17 anni, oltre che prolifico scrittore.

Ieri sera a Roma è morto uno degli indiscussi maestri del giornalismo televisivo italiano: si tratta di Sergio Zavoli, che ci ha lasciato all’età di 96 anni. Padre di programmi storici come ‘La notte della Repubblica‘, è stato radiocronista, condirettore del telegiornale, direttore del Giornale radio Rai, presidente della Rai dal 1980 al 1986, autore di inchieste che hanno segnato la storia.

Oltre alla carriera di giornalista Zavoli ha intrapreso anche quella politica: è stato senatore della Repubblica per ben 17 anni, dal 2001 al 2018, prima nelle fila dei Democratici di Sinistra e successivamente in quelle del Partito Democratico. Nella passata legislatura, la XVII, è stato il senatore eletto più anziano in carica. Nel 2009 è stato eletto presidente della commissione parlamentare per la vigilanza sulla Rai.

sergio zavoli
Sergio Zavoli (Twitter)

Nato a Ravenna nel 1923, Zavoli era entrato alla Rai nel 1947 come giornalista radiofonico. Il passaggio alla tv nel 1968: Zavoli ideò trasmissioni di grande successo come TV7, AZ e Controcampo. L’anno seguente divenne condirettore del Telegiornale e poi ancora direttore del Gr1 (1976) e presidente della Rai (1980-86). Zavoli è stato anche direttore del Mattino di Napoli (1993-94) e ha firmato come opinionista per varie riviste come Oggi, Epoca e Jesus. Tra i programmi televisivi si maggior successo si ricordano Viaggio nel sud (1992), Nostra padrona televisione (1994) e Credere, non credere (1995), dal quale è stato tratto un volume (1997).

Ha scritto saggi, come Viaggio intorno all’uomo (1969), Nascita di una dittatura (1973), La notte della Repubblica (1992), legati a sue trasmissioni televisive di successo. Nel 1981 ha pubblicato il libro Socialista di Dio che riuscì a conquistare il Premio Bancarella. Oltre a questo pubblicò anche anche Dieci anni della nostra vita: 1935-1945 (1960), Altri vent’anni della nostra vita: 1945-65 (1965), Figli del labirinto (1974), Romanza (1987), Di questo passo (1993), Un cauto guardare (1995), Dossier cancro (1999), Il dolore inutile (2002), Diario di un cronista (2002), La questione: eclissi di Dio e della storia (2007). Mentre nel 2011 ha pubblicato il libro autobiografico Il ragazzo che io fui. Va ricordato che tra la sua numerosa produzione uno spazio importante lo ha avuto anche la poesia.

Domani ci sarà la camera ardente, probabilmente in Senato, poi sarà tumulato a Rimini.

Norbert Ciuccariello

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