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Economia, la crisi di governo ci penalizza e fa volare lo spread

Il Ftse Mib lascia sul terreno l’1,61% a 20.502 punti con le le banche in affanno mentre lo spread tra btp e bund, dopo un’apertura a 232 punti, aumenta alle ore 12:00 a 234,6. Nel credito Ubi perde il 4,14%, Banco Bpm il 4,7%, Mps il 4,77%, Bper il 3,6%, Unicredit il 3,53%, Intesa il 3,49%, Fineco il 2,57%. In un listino per buona parte in rosso, Telecom lascia il 2,1%, Italgas il 4,7%, Fca l’1,99%, Generali l’1,64. Tra i big si salvano in pochi Stm guadagna lo 0,99% e Atlantia l’1,58% con Kepler Cheuvreux che alza la raccomandazione a ‘buy’ e vede il prezzo obiettivo a 28 euro (l’attuale è di 23,8). Il mercato guarda poi al giudizio di Fitch sul rating italiano con gli analisti che si attendono un downgrade.

Crolla l’export tedesco che a giugno segna la flessione più forte da tre anni su base annua con un -8%. E’ il calo più marcato da luglio 2016. Su base mensile, si è registrato un -0,1%. I dati confermano il peggioramento del settore manifatturiero per l’impatto delle tensioni commerciali. Le importazioni sono diminuite del 4,4% annuo, mentre su base mensile si è avuto un +0,5%. Il surplus commerciale è sceso a 16,8 miliardi dai 20,6 del mese prima, un livello inferiore alla stima media di 19,5 miliardi.

Aggiornamento real time dello spread Btp-Bund

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