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Felice Maniero, condanna a 4 anni per maltrattamenti alla convivente

BRESCIA. I bei tempi del boss della “mafia del Brenta” fra donne bellissime e disponibili, auto costosissime, soldi a palate, armi e droga sono ormai uno sbiadito ricordo, resta solo la lunga striscia di sangue che ne ha raccontato la storia sui giornali. Oggi c’è solo una squallida realtà. Felice Maniero è stato condannato a quattro anni, a Brescia, per maltrattamenti sulla compagna. L’ex boss della mala del Brenta ha rinunciato a collegarsi dal carcere di Voghera “per motivi di salute”. Il giudice ha così rinviato la lettura della sentenza disponendo una verifica in carcere delle sue condizioni. “Sintomatologia pretestuosa”, ha stabilito il medico, ed è quindi stato emesso il verdetto. Il pm aveva chiesto una condanna a sei anni e otto mesi.

Ieri, inoltre, il presidente della Corte d’appello di Brescia aveva rigettato la richiesta di ricusazione del giudice: Maniero sosteneva infatti che non fosse obiettivo, in quanto aveva ventilato l’ipotesi di sottoporlo a perizia psichiatrica. “Il giudice mi ha bullizzato”, aveva scritto Maniero nella ricusazione redatta personalmente. “L’ipotesi di procedere a perizia psichiatrica è stata coltivata nell’interesse stesso dell’imputato e valutata nel contraddittorio con i suoi difensori”, ha scritto la Corte bresciana nell’ordinanza di rigetto della ricusazione.

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