• 16 Gennaio 2021
  • ECONOMIA

Fmi, Italia ultima in Europa per crescita: Pil +0,5% nel 2020

Il Fondo monetario europeo stima che il Pil italiano continuerà ad essere relegato ai minimi dell’Unione europea. Nel rapporto Article IV sull’Italia, Fmi stima una “debole crescita potenzialedello 0,5% per il 2020, a seguito dello 0,2% stimato per il 2019, e uno 0,6-0,7% per i prossimi anni, queste ultime rappresentano le previsioni più basse dell’Ue. Mentre il deficit quest’anno salirà al 2,4 %, percentuale maggiore rispetto alla stima del governo del 2,2% .

L’avverarsi di shock, come un’escalation delle tensioni commerciali, una frenata negli scambi con i principali patner o eventi geopolitici – avverte il Fmi – potrebbero comportare prospettive molto più deboli“.

Fmi Italia

Nonostante le stime siano basse, Fmi promuove in parte l’Italia affermando che i conti pubblici per il 2019 sono stati “migliori delle aspettative” e segnala che questa circostanza ha “migliorato l’atteggiamento dei mercati” nei confronti del Belpaese. L’ultima legge di Bilancio viene definita “prudente”, nonostante non abbia riscontrato grandi consensi a livello internazionale il reddito di cittadinanza ( va ripensato, il suo disegno rischia di disincentivare la partecipazione al lavoro alimentando la dipendenza dal welfare) e quota 100 (problema di bilanci pubblici per due decenni, ogni forma di uscita anticipata dal mondo del lavoro va neutralizzata).

A compensare le note negative ci pensano le entrate fiscali “maggiori delle aspettative e il giudizio positivo sulla situazione politico-economica, nella quale la linea di governo a favore dell’Ue e la politica accomodante della Bce stanno riducendo i rendimenti dei titoli di Stato ai minimi storici.

Carlo Saccomando

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Carlo Saccomando

Una replica a “Fmi, Italia ultima in Europa per crescita: Pil +0,5% nel 2020”

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