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Francesco Meli e Serena Gamberoni nuovi testimonial di Make-a-Wish Italia

La coppia di cantanti lirici sarà al fianco della Onlus che realizza i desideri dei bambini affetti da gravi patologie, aiutandoli a ritrovare la speranza per affrontare le terapie.

Con le loro voci incantano i più importanti teatri d’opera del mondo. Ora, il tenore Francesco Meli, e sua moglie, Serena Gamberoni, sono pronti a mettersi al servizio dei bambini affetti da gravi patologie, sostenendo, in qualità di testimonial la Onlus Make-A-Wish Italia che dal 2004 opera capillarmente su tutto il territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini ammalati.

Francesco Meli, sarà protagonista dell’inaugurazione della Stagione d’Opera 2019/2020 del Teatro alla Scala il prossimo 7 dicembre nel ruolo di Mario Cavaradossi, nella nuova produzione di Tosca di Giacomo Puccini, diretta dal Maestro Riccardo Chailly e al fianco di Anna Netrebko e Luca Salsi.

Il tenore, classe 1980, è nato a Genova, dove ha iniziato gli studi di canto a diciassette anni. A soli 23 anni ha debuttato al Teatro alla Scala sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti che ritiene da sempre sua straordinaria guida. Ha già inaugurato per due volte la stagione della Scala ed ha cantato nel concerto di apertura delle Olimpiadi a Torino e in quello di Expo 2015 a Milano, entrambi trasmessi dalla Rai. È stato diretto dai maggiori direttori mondiali e con i quali tutt’oggi ancora collabora.

Ha vinto il Premio Abbiati nel 2013 per le interpretazioni verdiane, La Maschera d’oro, l’Oscar della lirica, il Premio Zenatello all’Arena di Verona, il Premio Pertile, il Premio Lugo, il Premio Prandelli, il Premio Mascagni, il Tiberini d’oro e l’ISO d’oro. È a tutti gli effetti considerato una delle voci regali nel panorama lirico internazionale. Sua moglie, Serena Gamberoni, vincitrice del Concorso Europeo Aslico per i ruoli di Adina in Elisir d’Amore e Sophie in Werther, ha debuttato alla Scala con Un Ballo in Maschera e si è esibita su alcuni dei più importanti palcoscenici italiani e stranieri.

La coppia, sposatasi nel 2004, ha 3 figli e dopo aver conosciuto i fondatori della Onlus Make-A-Wish Italia , Fabio e Sune Frontani, ha deciso di diventarne testimonial riconoscendosi nella mission e nei valori dell’iniziativa: far vivere intense emozioni positive ai giovani pazienti e alle loro famiglie.Un desiderio che si realizza per un bambino gravemente malato, infatti, è qualcosa che dura tutta la vita: è un potente pensiero positivo che dà la forza di lottare, di affrontare le terapie e di ritrovare la speranza.

«Come genitori e musicisti siamo straordinariamente consapevoli del compito che ci è stato affidato. Comprendiamo bene quanto potente possa essere l’effetto di un desiderio che si realizza e siamo onorati di poter sostenere Make-A-Wish Italia al fianco di bambini e famiglie che si ritrovano a vivere momenti di grande difficoltà» – hanno dichiarato all’unisono i due cantanti lirici.

Francesco Meli e Serena Gambironi
La soprano Serena Gambironi e il tenore Francesco Meli

«Avere come testimonial di Make-A-Wish Italia due artisti di fama mondiale come Francesco Meli e Serena Gamberoni è per noi un grande onore. Grazie anche al loro supporto, trasformeremo ogni desiderio in un bambino più forte. – ha raccontato Sune Frontani, Co-Fondatrice e Presidente della Onlus – Inoltre, condividiamo con loro non soltanto una mission comune, ma anche la città di Genova, che rappresenta per la nostra onlus come per loro un posto speciale, dove risiedono le nostre radici».

Make-A-Wish Italia, organizzazione no profit nata nel 2004, realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Specifiche ricerche sull’argomento hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale”.

Norbert Ciuccariello

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