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Gli Unionisti irlandesi sono contro l’accordo sulla Brexit

BRUXELLES. Vecchi odi, quelli fra Unionisti e Nazionalisti irlandesi riemergono amplificati dal “no” del Dup ad ogni possibile accordo “non ragionevole” per la Brexit. Pomo della discordia per i lealisti alla Corona inglese dell’isola verde smeraldo, è il confine che sarebbe nuovamente operativo fra Repubblica d’ Irlanda, l’ Eire, e le contee del Nord rimaste sotto amministrazione britannica.

La leader unionista del Democratic Unionist Party (Dup, nazionalisti nordirlandesi), Arlene Foster, ed il suo vice Nigel Dodds hanno reso noto di non poter dare il loro sostegno all’ipotesi di accordo sulla Brexit su cui stanno lavorando il governo di Boris Johnson e la Commissione Ue. Senza il sostegno del Dup difficilmente il Parlamento britannico ratificherà qualsiasi accordo. Foster e Dodds hanno detto in un tweet che continueranno a lavorare con il governo per arrivare ad un accordo “ragionevole”. Il clima di tensione cresce e, purtroppo, entrambe la fazioni, unionisti e nazionalisti, sanno cosa significhi il ritorno dei militari sulle altane e i posti di blocchi. Il passato con il proprio carico di violenze, morti e scontri a fuoco è dietro l’angolo.

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