DAL MONDO

Hong Kong, centinaia sotto il Consolato britannico a chiedere democrazia

HONG KONG. Centinaia di manifestanti si sono radunati davanti alla sede del Consolato britannico a Hong Kong chiedendo a gran voce il sostegno della comunità internazionale alla loro protesta e mobilitazione per le riforme democratiche. I dimostranti sventolano bandiere britanniche, cantano l’inno nazionale (‘God Save the Queen’), scandiscono slogan come “Gb salva Hong Kong”.

Hong Kong fu una colonia britannica dal 1841 al 1997 quando tornò sotto la sovranità cinese. Il sit-in, davanti al consolato britannico all’Admiralty, ha lo scopo di sollecitare il governo britannico “a salvare Hong Kong” sulla base della considerazione che il modello “un Paese, due sistemi è morto”, hanno scandito i manifestanti sullo schema concordato da Londra e Pechino per il ritorno dei territori nel 1997 sotto la sovranità cinese. In più, la Cina è stata accusata di non aver ottemperato agli obblighi della dichiarazione congiunta sino-cinese, soprattutto sul suffragio universale, chiedendo a Londra di prendere provvedimenti in tal senso.

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