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Hong Kong, nonostante i divieti migliaia di candele ricordano i fatti di piazza Tienanmen

Migliaia di candele stanno illuminando le strade di Hong Kong per ricordare la repressione di piazza Tienanmen, avvenuta il 4 giugno del 1989, e le vittime delle proteste pro-democrazia stroncate dalle truppe dell’Esercito di liberazione popolare nel sangue. Si tratta della prima volta che questa ricorrenza non può essere ricordata pubblicamente.

Nonostante i divieti da parte del governo e della polizia, giustificate come misure necessarie per il contenimento del Coronavirus, le norme sul distanziamento sociale, che vietano gli assembramenti superiori alle 8 persone, e gli sbarramenti formati da transenne di protezione montate in strada, le candele sono state accese ovunque nella città, dai centri commerciali alle chiese, mentre una diretta in streaming da Victoria Park, il cuore della veglia negata dalla polizia, ha mostrato la presenza di centinaia di persone.

piazza Tienanmen Hong Kong

Secondo le informazioni della polizia, sono circa 3.000 gli agenti schierati per prevenire possibili manifestazioni non autorizzate, dato che la veglia è stata messa al bando per la prima volta in 30 anni. La violazione delle norme sul distanziamento fisico potrebbero comportare sanzioni fino a 3.225 dollari e una condanna a sei mesi di carcere.

Proprio in concomitanza con il 31esimo anniversario dei sanguinosi fatti di piazza Tienanmen il Parlamento di Hong Kong ha dato il via libera alla contestatissima legge che criminalizza ogni forma di disprezzo verso l’inno nazionale cinese, la Marcia dei volontari, fissando sanzioni pecuniarie e detentive. L’approvazione è arrivata dopo una seduta ad alta tensione: il provvedimento ha ricevuto 41 voti a favore e uno contrario, mentre l’opposizione non ha votato ed ha scandito cori e slogan di condanna.

Polizia e vigili del fuoco erano stati chiamati ad intervenire nel pomeriggio nella sala del Parlamento dopo che un liquido maleodorante era gettato da due deputati democratici, in pieno dibattito. La presidente dell’aula, Starry Lee, aveva interrotto i lavori in seguito al gesto dei deputati Chu Hoi-dick e Ray Chan. Chu, secondo l’emittente pubblica Rthk, aveva spiegato che il liquido era un biofertilizzante e che l’iniziativa voleva coincidere con l’anniversario del massacro di Tienanmen.

Un assassino puzza per sempre. Quello che abbiamo fatto oggi è stato ricordare al mondo che non dovremmo mai perdonare il Partito comunista cinese per aver ucciso il suo stesso popolo 31 anni fa“, aveva rilevato il deputato, ricordando la mancanza di scuse su quanto fatto e di indagini appropriate per chiarire i fatti.

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